giovedì 11 aprile 2019

Si d'accordo ma poi…

Nella Premier League la mia squadra preferita è senza dubbio, da tempo, l'Arsenal. Per una serie di motivi:

- giocava in uno stadio "infuocato", Highbury (dove sono anche stato), che racchiudeva tutto lo spirito, bellissimo, del calcio inglese: agonismo, grande fisicità, intensità, oltre a un tifo caldissimo e spettatori a pochi centimetri dal campo;
- in questa squadra hanno giocato calciatori gloriosi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della squadra (e non solo) come Adams, Brady, Henry;
- su questa squadra è stato scritto un libro bellissimo, "Febbre a 90' " di Nick Hornby, che è un inno all'amore per un team calcistico e alla bellezza del calcio;
- il tipo di casacca, bianca e rossa, meglio se nella versione vintage, che mi ha sempre attratto;
- mi affascina anche il fatto che i suoi giocatori vengano chiamati gunners, i cannonieri, e che nello stemma della squadra vi sia, appunto, un cannone.

Tutto questo è vero e lo confermo.

SI D'ACCORDO, MA POI…
(come diceva Califano in una sua famosa canzone)

...oggi questo glorioso team inglese si gioca la qualificazione con la mia squadra del cuore, il Napoli, in una partita importantissima di Europa League, unico obiettivo della stagione rimasto in ballo per i partenopei. E allora, mio malgrado, non posso tifare Arsenal.
#ForzaNapolisempre, allora. Anche se sarà un turno di qualificazione durissimo, ne sono certo!

martedì 19 marzo 2019

Altro che playstation…


Sono stato di recente ad una fiera del giocattolo vintage. Tra tante macchinine ben conservate, figurine incellofanate e ciclisti in piombo, non poteva mancare la magnifica offerta legata al mitico Subbuteo.


Vari stand offrivano, anche qui in ottimo stato, squadre di calcio da tavolo delle più diverse edizioni, con tanti bellissimi accessori per cui da piccolo (e anche tuttora) andavo pazzo.


Oltre al panno verde (che un tempo ponevo su ogni tipo di ripiano possibile per giocare a Subbuteo) vi erano porte, spalti, tabelloni segna-punteggio, panchine, arbitri, piccoli palloni da gioco ed anche, me ne ero quasi dimenticato, le coppe dei vincitori.


Da attribuire magari alle squadre trionfatrici degli innumerevoli tornei che a casa si organizzavano con amici più piccoli e meno piccoli.
Mi sono innamorato ad esempio di una stupenda riproduzione della FA Cup inglese, col suo scatolino vintage e con tanto di coperchio mobile posto nella parte superiore della coppa.
Un tuffo nel passato che è sempre piacevole fare e che induce a riflettere sul fatto che i giochi elettronici moderni, nonostante la tecnologia sempre più performante, non riescono a competere col fascino di un calcio molto più "tangibile", colorato e fantasioso. Con cui ci divertivamo un mondo…

domenica 10 marzo 2019

La Virtus vince e mantiene il primato in classifica

Foto Virtus Roma (www.virtusroma.it)
Dopo tre partite consecutive di campionato vinte (una) e perse (le ultime due) di un solo punto, la Virtus Roma torna a dominare con un ampio margine, consolidando la sua prima posizione nel girone Ovest di serie A2.
Una vittoria importante (79-66 il finale) ottenuta in casa contro la Bertram di Tortona al termine di un match certamente non bello, che i romani hanno, pur con parecchie sbavature, sostanzialmente controllato per tutta la partita.
Del resto, come aveva osservato prima della gara coach Bucchi, la Virtus giungeva a questo match anche dopo una Coppa Italia che aveva portato sensazioni positive e tante informazioni preziose per il prosieguo della stagione. E probabilmente tutto ciò è tornato utile per la vittoria di ieri, in una partita che doveva assolutamente essere vinta e in cui Roma è stata più continua e brava a dare la spallata giusta al momento giusto.
Il match inizia a ritmo lento e con un sostanziale equilibrio, ma appena i romani mettono il piede sull’acceleratore si registra subito il primo strappo: dopo un parziale di 7-0, ottenuto grazie a Moore e Landi, la prima frazione di gioco si chiude sul 15-10.
Nel secondo quarto Tortona ricuce lo svantaggio, trascinata da Bertone, toccando anche il +1 e il match torna in equilibrio. La Virtus però non demorde e con il contributo di Sims e soprattutto di Moore, in grande spolvero, chiude il primo tempo con un vantaggio di +8 (40-32).
La terza frazione di gioco vede la Virtus aumentare progressivamente il suo margine, toccando il massimo vantaggio (+14, 46-32), grazie anche a molte imprecisioni e palle perse degli ospiti. I piemontesi verso fine quarto cercano in qualche modo di rientrare in partita, ma una tripla di Landi allo scadere del tempo fissa il punteggio sul 55-46 e respinge ogni velleità di recupero.
Nell’ultimo quarto il match galleggia su un andamento simile ai precedenti periodi, ma con una Virtus sempre più in controllo e un Moore davvero ispirato. La partita si chiude quindi con un perentorio 79-66 per i padroni di casa.
A consuntivo tra i romani si evidenziano le consuete buone prestazioni dei due americani con 18 (Moore) e 17 punti (Sims). Buona anche la prestazione di Saccaggi (15 punti) e Landi (10 punti), che ha segnato canestri “pesanti” e "mostrato i muscoli" nei momenti clou del match.
Nelle file dei piemontesi spiccano invece i 16 punti di Bertone, i 13 di Viglianisi e gli 11 di Spizzichini.
Roma è stata più continua – si rammarica a fine partita il coach piemontese Ramondino – mentre la mia squadra ha giocato solo a folate. Roma del resto possiede dei punti riferimento chiari ed è “disciplinata” nel ricercarli. Non siamo poi stati capaci di giocare contro una difesa aggressiva. Ora dobbiamo trovare la continuità e l'incisività per rendere migliore il finale di stagione”.
Contento invece coach Piero Bucchi al termine del match: “Abbiamo giocato nel complesso una buona gara, con tante cose positive. Siamo stati bravi, nonostante qualche momento di distrazione, a ottenere il risultato che speravamo. Da domani penseremo a migliorare nelle piccole cose che oggi ci avrebbero permesso di chiudere prima la partita. Domenica prossima contro Rieti sarà una partita intensa, ma i ragazzi rimarranno concentrati perché sono consapevoli dell’importanza del match”.
Ieri Rieti ha perso in Sicilia contro Capo d’Orlando, ma è terza in classifica. Domenica nell’anticipo delle 12 sarà quindi un match d’alta quota e ne vedremo davvero delle belle...

sabato 2 febbraio 2019

Una giornata al Tre Fontane


Non ero mai stato a vedere dal vivo una partita di calcio femminile, pur seguendo da qualche tempo più assiduamente questo sport molto interessante.
La mia “prima volta” è stata allo stadio delle Tre Fontane a Roma, molto vicino casa mia, tra l’altro.
La partita, tenutasi sabato scorso, era un match di campionato di serie A che vedeva opposte la Roma e l’Hellas Verona, piazzata in classifica qualche gradino indietro rispetto alle “lupe” capitoline.


Devo dire che questo match mi ha colpito positivamente per tanti motivi. Innanzitutto, nel caso specifico, per l’andamento della gara, che ha visto le romane rimontare il risultato dallo 0-1 fino al 2-1 finale, cosa che di per sé è (o almeno dovrebbe essere) fonte di emozioni e spettacolo.


Ma gli aspetti che mi sono piaciuti di più, in generale, sono stati anche e soprattutto:

- il folto pubblico (forse anche per un motivo economico? l’ingresso è gratuito), molto competente e preparato
l’ambiente rilassato sugli spalti, con la presenza di tante famiglie e bambini
- la buona tecnica, salvo rare eccezioni, mostrata in campo dalle ragazze, a volte davvero con giocate di elevata fattura
la grinta e il cuore che le giocatrici mettono in campo
la dimensione ancora “familiare” di questo sport


Tornerò di sicuro a seguire la bella squadra che è la Roma, perché ha un gioco davvero piacevole ed arioso. Tra l'altro, se non ho visto male, la squadra romana presenta anche una panchina lunga, con ottime soluzioni alternative capaci di cambiare repentinamente la partita.


Non posso che concludere pertanto con un grazie Roma, per le belle emozioni che ci dà anche al femminile. D'altronde le note della relativa canzone di Venditti risuonano anche al Tre Fontane alla fine delle partite...


PS: e domani la Roma femminile se la vedrà fuori casa con la Juve capolista, nel big match della quarta giornata di ritorno.

lunedì 21 gennaio 2019

La corazzata Virtus la spunta nel big match contro Bergamo


La Virtus Roma fa sua, con grande carattere e determinazione, la partita di cartello della diciassettesima giornata di campionato di Serie A2 Old Wild West. Al PalaEur, davanti a un folto pubblico (oltre 2.700 gli spettatori), i romani portano a casa una non semplice vittoria contro Bergamo solo dopo un avvincente over-time e si portano di nuovo in testa alla classifica.
Il match comincia all’insegna dell’equilibrio con le due squadre che si sorpassano a vicenda, grazie al buon contributo dei due americani nelle file dei bergamaschi e di Chessa, Landi e Moore tra i romani. Intorno alla fine del primo quarto Bergamo riesce ad accumulare un tesoretto di vantaggio che porta gli orobici a condurre 14-19 al termine del periodo.
Nel secondo quarto la Virtus gioca con più convinzione partendo subito forte, con Alibegovic, Saccaggi e Sims che portano presto di nuovo in vantaggio i capitolini (21-19). Ma Bergamo, pur costretta a tenere in panchina Roderick con 3 falli accumulati molto presto, non molla e si riporta in parità, anche grazie alle buone giocate di Fattori. Gli ospiti raggiungono poi il +5 (27-32), ma Santiangeli e Landi rispondono prontamente, portando Roma a fine primo tempo sul 36-32.
Al rientro dalla pausa lunga, Roma raggiunge il massimo vantaggio, +8, grazie a Landi, Sims e Moore. Bergamo tuttavia, con in cattedra Taylor e Roderick (che rientra in campo con 4 falli), non cede mai definitivamente. E il quarto si chiude sul +7 (55-48) con una bella giocata di Sandri quasi sulla sirena.
Nell’ultima frazione di gioco Bergamo parte benissimo e infila un parziale di 10-0 che la conduce fino al +3, con la crescita esponenziale della prestazione di Roderick. Soltanto dopo una lunga pausa Landi riesce a dare ossigeno alla propria squadra, mentre Moore la riporta in vantaggio di 1, anche se poco dopo il play romano uscirà definitivamente dal campo per falli. A 30’’ dal termine Santiangeli segna la tripla del +2, ma Benvenuti firma il pareggio (70-70) che porta al supplementare (il tiro finale di Landi, infatti, muore sul ferro).
Nell’over-time spiccano i punti pesanti di Sims che lotta come un leone e il mancato apporto, che Bergamo ha pagato carissimo, di Roderick che esce presto per il suo 5° fallo. Di fatto la partita finisce proprio dopo questo episodio, con Landi, Santiangeli e Baldasso a dare la spallata definitiva ai bergamaschi (82-78 il finale).
A consuntivo tra i romani si evidenziano le ottime prestazioni di Landi (21 punti), del solito Sims (19 punti) e di Santiangeli (13 punti, impreziositi anche da 8 assist). Nelle file dei bergamaschi invece i due americani sono risultati i top scorer, distribuendosi equamente 41 punti. Sempre sul fronte statistico, colpisce il dato che evidenzia per Roma l'ottimo contributo della panchina con 23 punti, a fronte dei 7 di Bergamo.
Proprio un uomo della panchina molto in vena ieri, Santiangeli, commenta così il match a fine partita: “Dopo i problemi fisici che ho avuto, sentivo il bisogno di dover fare una buona prestazione e sono contento sia accaduto in un match così importante. Ora mi sento molto meglio e in questa partita ho iniziato subito bene, guadagnando fiducia”.
Contento anche coach Piero Bucchi: “Bergamo è un’ottima squadra, molto solida ed atleticamente strutturata; abbiamo fatto uno sforzo notevole per portare a casa la partita e faccio quindi i miei complimenti alla squadra. Per noi era un match complicato dal punto di vista emotivo: i ragazzi, sia oggi che contro Latina, hanno fatto un grosso lavoro sia mentale che atletico, difendendo bene. Stiamo meglio fisicamente rispetto a un paio di settimane fa - continua il coach - e abbiamo recuperato Santiangeli, che è un giocatore importante per noi. Ora dobbiamo continuare a stare sul pezzo e non mollare”.
Nel prossimo turno Roma attende, ancora tra le mura amiche, l'insidiosa Biella, sconfitta ieri di misura ad Agrigento.

sabato 12 gennaio 2019

2019, l'anno dei mondiali di calcio femminile in Francia


E' iniziato da poco il 2019 e quindi non posso che augurare a tutti un buon anno sportivo (e non solo).
Sarà un anno, per uno sport a cui mi sto appassionando sempre di più, il calcio femminile, molto importante perché in giugno si terranno i mondiali in Francia a cui la nostra nazionale parteciperà (gli avversari iniziali saranno Australia, Brasile e Giamaica).
A tal proposito le località coinvolte saranno nove, con bellissime città ospitanti come Grenoble, Le Havre, Lione, Montpellier, Nizza, Parigi, Reims, Rennes e Valenciennes (l'Italia giocherà le prime tre partite tra Valenciennes e Reims). Date un'occhiata a questo bellissimo video della FIFA e ditemi se non viene voglia anche a voi di essere presenti.
Abbinare il piacere di apprezzare uno sport abbastanza diverso dal calcio maschile ma di crescente tecnica, sfizioso e in forte sviluppo con la indiscussa bellezza delle città francesi. Cosa volere di più?
Intanto la nazionale italiana femminile proprio a breve sosterrà le prime amichevoli di preparazione al mondiale, con i prossimi impegni del 18 gennaio a Empoli contro il Cile e del 22 gennaio a Cesena contro il Galles.
Da rilevare che la nazionale femminile e le relative squadre di calcio di serie A sono presenti in maniera più estesa degli anni scorsi anche sull'album dei calciatori Panini (che a breve compirà 60 anni), a testimonianza del crescente interesse verso questo settore in Italia (finalmente!).


Infine proprio a due passi da casa mia, alle Tre Fontane, gioca la Roma femminile di serie A. Presto su questi schermi vi parlerò più approfonditamente di questa squadra e del suo bel campionato che sta disputando.
Alla prossima!

lunedì 24 dicembre 2018

Babbo Natale porta una netta vittoria in casa Virtus


Dopo due trasferte consecutive la Virtus Roma torna al Palazzo dello Sport portando a casa, davanti a circa 2.300 spettatori, una convincente prestazione e una meritata vittoria. L’avversario di turno, la Remer Treviglio, non ha tuttavia opposto una forte resistenza, restando in partita soltanto per poco più di un quarto e cedendo molto presto al cospetto della maggiore esperienza e solidità della squadra romana, tra l’altro molto più precisa nel tiro da tre.
Il match inizia in modo abbastanza equilibrato, con un buon approccio alla partita degli ospiti che riescono a toccare un vantaggio anche di 5 punti. Ma il vento del match cambia presto direzione con i romani, trascinati soprattutto da Moore e Sims, che si portano rapidamente in vantaggio e lo consolidano alla fine del primo quarto con una tripla di Saccaggi (28-21).


Nel secondo quarto si assiste ad un timido tentativo di rientro da parte di Treviglio che si porta fino al -2, ma i virtussini spingono ben indietro gli avversari con le triple di Saccaggi, Baldasso e Chessa che aprono un solco importante, portando i romani sul +11. E’ il momento clou della partita, il punto di non ritorno, perché Treviglio comincia anche a perdere palloni preziosi e ciò non può che favorire la squadra di casa, che chiude il primo tempo sul +15 (52-37 il punteggio, suggellato da una giocata spettacolare, finalizzata da Henry Sims, molto prolifico ed efficace anche oggi).
Nel terzo quarto a contribuire al progressivo allungamento del margine di vantaggio dei romani è stato anche Alibegovic, con una buona ed incisiva prestazione. La Virtus raggiunge pertanto divari sempre più consistenti (+18, +21, +25), con la Remer ormai scoraggiata e non più in partita, fino ad arrivare al +26 con cui si chiude il terzo quarto (78-52).
L’ultima frazione di gioco a questo punto diventa sostanzialmente una passerella, con Roma in pieno controllo della gara e che chiude il match con l’89-70 finale.
Le statistiche di fine partita evidenziano a livello realizzativo l’ottimo score di Sims (24 punti), Alibegovic (14) e Moore (13), mentre per Treviglio hanno segnato circa dieci punti a testa Borra, Pecchia e Roberts.
Soddisfatto coach Bucchi al termine del match: Faccio i miei complimenti ai ragazzi che da subito hanno cercato di mettere intensità e attenzione soprattutto in difesa, a parte qualche sbavatura finale che con un margine così ampio ci poteva stare. Nel complesso abbiamo giocato un’ottima partita con Moore a guidare egregiamente la squadra, festeggiando così nel migliore dei modi la nascita del figlio. Questa vittoria arriva in un momento in cui stiamo giocando bene, con nuove energie. Una vittoria che ci dà una grande spinta, permettendoci di consolidare il primo posto e che dedichiamo ai tifosi in vista delle festività natalizie”. Contento anche Daniele Sandri che aggiunge: Ci stiamo abituando ad essere leader in classifica e la cosa ci piace.
Per restare in tale posizione e accedere matematicamente alle Final eight di Coppa Italia, ora Roma deve affrontare la trasferta di Scafati, per poi chiudere il girone di andata il 6 gennaio al PalaEur con Legnano.