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domenica 3 maggio 2026

Il pane del “fornaretto di Frascati”

Andando al supermercato vicino casa alcuni giorni fa, ho scoperto che veniva venduto anche il pane di Amadei, un glorioso forno di Frascati il cui nome è legato indissolubilmente all’ex centravanti della Roma Amedeo Amadei.

Per chi non lo conoscesse, vale la pena di fare un cenno alla storia di questo forno che proprio quest’anno ha raggiunto il prestigioso traguardo dei 150 anni di attività.

Nel lontano 1876 nasce, con la gestione di Agostino Amadei e poi del figlio Romeo, un forno a legna di quelli di un tempo, che si affermò con successo fino ad arrivare ai giorni nostri, portando avanti i dettami della tradizione familiare. Successivamente il forno viene gestito dalle figlie di Romeo, Adriana e Antonietta, e dal loro fratello Amedeo che era anche addetto, con la sua bicicletta, alle consegne del pane.

Ma proprio con questa stessa bicicletta, di nascosto dei suoi genitori, Amedeo si reca a Roma per un provino (che poi andò bene) con la squadra calcistica della Roma.

Fu l’inizio di una prestigiosa carriera sportiva, in quanto Amedeo diventò successivamente un famoso calciatore professionista della Roma, dell’Inter, del Napoli e della Nazionale italiana negli anni a cavallo della seconda guerra mondiale.

Amedeo Amadei era molto legato alla Roma e quando cambiò squadra volle far inserire una clausola nel suo contratto che gli permettesse di non giocare contro la sua ex squadra anche in partite decisive.

Amedeo, per molto tempo il più giovane giocatore esordiente in serie A, fu il centravanti del primo scudetto della Roma (quello del 1942) e ribattezzato “il fornaretto di Frascati”; contribuì con i suoi successi a far crescere la notorietà del panificio, che resta ancora oggi legato alla sua fama.

Alla fine del 2013, all'età di 92 anni, Amedeo Amadei è poi scomparso, rimanendo uno dei più importanti giocatori della storia della As Roma e rientrando anche nella sua prestigiosa “Hall of Fame”.

Oggi l’attività del forno Amadei è gestita da Giampiero, figlio di Amedeo e titolare dell’azienda.

Dal 1980 l’attività, ormai a carattere semi-industriale, aggiunge alla tradizione del pane anche quella dei prodotti da forno e dolciari e si sviluppa in un’ottica di miglioramento continuo, proponendo anche prodotti e lavorazioni innovative e utilizzando anche farine speciali. L’obiettivo è quindi di mantenere una qualità artigianale di buon livello, pur lavorando con volumi sempre maggiori per consentire di rifornire, tra gli altri, ristoranti, alberghi e supermercati.

In effetti all’assaggio il pane di Amadei che ho acquistato al mio supermercato di fiducia è risultato piacevole, ben cotto, con una crosta croccante e fragrante e una mollica di un bel colore chiaro, soffice e morbida. Un pane, inoltre, che ben si conserva per giorni, rimanendo fresco e non indurendosi velocemente.

W il fornaretto di Frascati ed il suo pane!

domenica 8 febbraio 2026

Il 7 e l’8

 

In occasione della sempre interessante fiera Più libri più liberi che si tiene ogni anno in dicembre a Roma ho avuto modo di scoprire una casa editrice molto interessante che pubblica dei libri a tema sportivo e calcistico.

La casa editrice si chiama Garrincha Edizioni e si trova vicino Napoli.

Molto interessanti sono i tanti libricini monografici dedicati al calcio con delle storie specifiche su tanti grandi campioni del calcio nazionale e internazionale.

Spesso in queste pubblicazioni il tema sportivo non è quello centrale del libro ma fa solo da contorno, raccontando biografie, contesti territoriali e storici e magari amori sospesi.

Io finora ho acquistato due libricini, uno su Antonin Panenka (che storicamente portava il numero di maglia 7), l’inventore del leggendario rigore “a cucchiaio” adottato molto prima che ne divenisse celebre Totti; e l’altro sul mitico portiere della grande Olanda degli anni ’70 Jan Jongbloed (suo numero di maglia: 8).

In quest’ultimo caso si apprezza, come si legge nella presentazione del libro, “l’atmosfera, l’uomo prima del calciatore, la storia prima dei gol, il lato nascosto del pallone”.

Comprerò molti altri libri del genere, in cui tanti appassionati di calcio ma non solo si divertiranno a leggere storie intriganti e coinvolgenti e avranno tra le mani queste piccole pubblicazioni, colorate e maneggevoli, come le figurine che collezionavamo quando eravamo bambini.

venerdì 5 gennaio 2018

Il punto sul campionato di A alla fine del girone d’andata

L'album dei calciatori Panini https://www.calciatoripanini.it/

Si è concluso il girone d’andata del campionato di calcio di serie A. Un campionato che ha previsto quest’anno (finalmente) delle partite anche durante il periodo delle feste di Natale (con l’aggiunta inoltre di interessanti match di Coppa Italia) rendendo ricco un periodo normalmente “vuoto” dal punto di vista sportivo.
La classifica al termine del girone d’andata vede primeggiare il Napoli con un punto di vantaggio sulla Juventus. A tale proposito la domanda sorge spontanea: i partenopei sapranno reggere fino alla fine il confronto-scudetto con la Juve e le altre rivali? Probabilmente si, a patto che il mercato di gennaio “allunghi” con acquisti validi (e dico validi) una panchina azzurra che in determinati reparti non beneficia di ricambi adeguati.
Dal canto suo la Juventus, e il girone d’andata lo ha dimostrato, è sicuramente una candidata di primissimo ordine per lo scudetto, che risulterebbe quindi, in caso di vittoria, il settimo consecutivo per i bianconeri. Questi ultimi dovranno tuttavia fare i conti, nel periodo clou della stagione, con i concomitanti impegni di Champions League, che assorbiranno tante energie sia mentali che fisiche.
Per lo scudetto sarà probabilmente in lotta fino alla fine (o quasi) anche la Roma, anche se gli ultimi impegni di campionato hanno mostrato la sua minore solidità rispetto ai due team sopra citati e alcuni suoi limiti (come ad esempio un attacco meno prolifico rispetto ad inizio stagione).
Dopo le ultime opache prestazioni del girone di andata, l’Inter sembra essere un gradino più in basso delle top 3, anche se il fatto di non giocare le coppe dovrebbe favorirla rispetto alle altre rivali sul piano della più meticolosa preparazione delle partite.
Più o meno sullo stesso piano dell’Inter potrebbero essere a fine campionato anche Lazio e Fiorentina, che dovrebbero giocarsi le loro carte per l'accesso alle coppe europee. Alla fine del girone di andata la prima delle squadre medio-piccole risulta essere la Sampdoria, ma a mio avviso la squadra di Giampaolo pur giocando un ottimo calcio, dovrebbe alla lunga cedere qualcosa, lasciando spazio a squadre in forma crescente come la stessa Fiorentina.
Per le piazze dal settimo al decimo posto, la Samp dovrebbe vedersela con squadre del livello di Atalanta, Milan, Torino (il recente cambio di allenatore potrebbe decisamente giovargli) e forse Udinese.
Continueranno presumibilmente a restare in un limbo di tranquillità squadre come Sassuolo e Chievo, mentre in coda a parte il già condannato (quasi da subito) Benevento tutte le restanti squadre (incluso il Bologna a mio avviso) lotteranno per restare in serie A. Spal e Crotone, oltre al già citato Benevento, sono le più probabili candidate alla retrocessione in serie B.
Sarà interessante verificare a fine campionato se queste mie “previsioni” saranno più o meno confermate o smentite clamorosamente.
Nel frattempo godiamoci il calcio prossimo venturo e con esso anche l’album delle figurine Panini che ogni anno di questi tempi è puntualmente in edicola per la gioia di grandi e piccini.
Buona Befana e soprattutto buon anno (sportivo) a tutti!

lunedì 29 maggio 2017

Le mie pagelle sui calciatori del Napoli 2016-17


Si è concluso l’altro ieri il campionato di calcio 2016-2017. Tempo di bilanci ed ecco allora puntuali le mie pagelle sui giocatori del Napoli per la stagione appena conclusa.

Reina: una discreta stagione per questo portierone, anche se si avvista qualche segnale di declino. Nel corso del campionato ha comunque fornito un buon apporto alla squadra, effettuando parate a volte decisive. Decisivo anche il suo ruolo di uomo-spogliatoio. Voto: 6,5

Hysaj: è un giocatore che continua a non piacermi troppo. Difende non benissimo e spinge non tantissimo. Subisce gli avversari veloci. Voto: 6-

Albiol: in questa stagione ha giocato a mio avviso il miglior campionato con la maglia del Napoli. Poche sbavature, ottima intesa con l’altro centrale, esperienza. Non lo cederei nella campagna acquisti (si spera migliorativa) della prossima stagione. Voto: 7

Koulibaly: è ancora giovane ma è in crescita costante (solo qualche pecca, a volte purtroppo in match decisivi). Spesso ottimo e senza timori con i più forti attaccanti avversari. Da tenere stretto pure lui. Voto: 7

Ghoulam: ottimo e molto partecipe come sempre in fase di spinta, molto meno in fase difensiva. Nel complesso un giocatore comunque abbastanza prezioso, difficile da rimpiazzare bene. Voto: 6,5

Jorginho: è stata una stagione così, così per l’italo-brasiliano che ha giocato di meno per la forte concorrenza di emergenti giovani e con un rendimento non sempre soddisfacente e all’altezza. Voto: 6-

Hamsik: questo forse è stato l’anno della sua maturità, esprimendosi al meglio in mezzo al campo e negli inserimenti. Un punto di riferimento imprescindibile per il gioco del Napoli. Un grande, grandissimo capitano. Voto: 9

Allan: anche lui quest’anno ha sofferto la concorrenza di altri giovani centrocampisti ed il suo rendimento, sia pur sempre con grande generosità, è stato meno proficuo degli altri anni. Voto: 6+

Zielinski: una delle piacevoli novità a centrocampo. Buon tiro da fuori, ottimi assist e solo qualche piccolo passaggio a vuoto nel corso della stagione. Il suo futuro sarà brillante. Voto: 7+

Diawara: ancora più piacevole la sorpresa costituita da questo giovanissimo giocatore. Quando ha giocato non ha sbagliato mai nulla, rivelandosi un ottimo uomo di centrocampo con passaggi di prima e una buona tecnica Voto: 7,5

Rog: Sarri lo ha coinvolto tardi, ma lui si è inserito sempre bene ogni qual volta è stato schierato in formazione. Utile giocatore sia in fase di interdizione (è un “mastino” come pochi) che di apporto offensivo, è anche lui un giocatore con ottime potenzialità future. Voto: 7

Callejon: inutile sottolineare l’importanza di questo giocatore. Fondamentale lungo tutta la stagione. Inserimenti, lavoro duro su tutta la fascia destra, diagonali vincenti, movimenti senza palla, abilità tattica, tempismo come nessuno mai… Voto: 9

Mertens: già era fortissimo a sinistra. E’ esploso da centravanti dopo l’infortunio di Milik. E si è quasi preso il titolo di capocannoniere (28 gol!). Un immenso campione, tantissima roba, non ci sono altre parole. Voto: 10

Insigne: Lorenzino è ancora, se possibile, migliorato, segnando finalmente molto e facendo molti assist. Già da molti anni dà una grandissima mano anche in difesa con ottimi risultati. Voto: 9

Milik: ha iniziato alla grande il campionato, anche con risultati al di sopra delle aspettative. Poi l’infortunio e il posto perso a favore di un Mertens stellare. Ma il giocatore ha numeri importanti (bravo sia di testa che di piede, dialoga bene nello stretto con i compagni) e sarà un giocatore su cui contare per il futuro. Voto: 7

Allenatore Sarri: un grandissimo che è riuscito a valorizzare al meglio i suoi giocatori, facendo giocare il miglior calcio d’europa alla sua squadra. Sarà poi un caso che i suoi centravanti in due anni hanno centrato due volte (o quasi) la classifica dei cannonieri? Voto: 10

Mi fermo qui con i voti. Non li dò alle altre riserve che hanno fatto comunque un buon campionato facendosi trovare pronte, pur giocando poco.
Per la nuova stagione, che porterà ad una preparazione anticipata dovuta ai preliminari di Champions, sarebbero a mio avviso necessari due buoni terzini esterni (uno destro e uno sinistro) e un buon centrale che possa rimpiazzare i due titolari attuali. Per il resto va bene l’assetto attuale (forse).
Ma ne riparleremo (vi anticipo solo che in questa squadra vedrei benissimo un ritorno del Pocho Lavezzi…).

venerdì 3 marzo 2017

DiBa…


Devo ammettere che non avevo mai visto questo bel murale che è stato inaugurato circa nove mesi fa.
Passeggiando per Tor Marancia, quartiere che si sta affermando abbastanza dal punto di vista della street art, ho potuto scorgere questo attraente "affresco" riguardante lo storico capitano della Roma dello scudetto 82-83, Agostino Di Bartolomei.
Il murale è stato realizzato dagli studenti del liceo artistico Caravaggio sulla facciata dello stesso istituto scolastico e presentato all’inizio dello scorso giugno.
Con questa opera si celebra ancor di più un grande campione, capitano e uomo, cresciuto proprio nel quartiere di Tor Marancia, che contribuì in modo decisivo alla conquista di importanti successi della sua amata squadra.

giovedì 5 gennaio 2017

Lunga vita alle figurine Panini!


Chi ama veramente il calcio sa che in questo periodo, pur essendo fermo il nostro campionato, c’è da essere felici per la tradizionale uscita dell’Album dei calciatori Panini.
E’ sempre una festa quando escono quelle belle bustine colorate, piene di figurine vivacizzate da tante maglie e squadre, oltre che da scudetti, emblemi e campioni più o meno preferiti.
E non è solo una gioia per i più piccoli, perché anche i grandi, magari da padri, apprezzano ancora molto il genere (ve lo testimonio personalmente, che più ragazzino non sono), soprattutto quelli che cercano nel calcio anche il suo lato romantico. E che ricordano figurine molto più semplici e meno "evolute".
Via via che passano gli anni, gli album dei calciatori forniscono sempre più informazioni, sono sempre più coerenti con i “social”, si adeguano ai cambiamenti creati dal calciomercato, consentono personalizzazioni... Ci si adegua quindi inevitabilmente e giustamente ai tempi...
L’album di quest’anno, poi, è molto più grande degli anni passati e anche le relative figurine lo sono, con ben sei diversi tipi di maxi formati (lucide, metallizzate, in raso, fluo, ecc.) e con tante informazioni sulle caratteristiche di ogni giocatore.
Bella pure la parte dedicata ad ogni squadra, con l’evoluzione dei relativi scudetti proposti dalla Panini nel tempo e tante curiosità sui principali campioni che hanno rappresentato i vari team.
Le bustine, poi, sono ricche di sorprese, contenendo ognuna un punto Calcio Regali, e con la possibilità anche di vincere una bustina "speciale Calciatori Gol" (che dà diritto a figurine speciali fuori raccolta e, tra le altre sorprese, a tatoo da campioni).
Insomma, fossi in voi, comprerei presto album e figurine in edicola. Un luogo quest'ultimo dove troverete anche un altro mito made in Panini, l'Almanacco Illustrato del Calcio...