martedì 23 giugno 2026

Un gelato "tennistico" a Roma

 

Si è da poco concluso il bellissimo torneo Slam del Roland Garros dove gli italiani hanno fatto davvero un’ottima figura e siamo in fervida attesa di un altro grande torneo, stavolta sull’erba, il mitico Wimbledon.

Ma anche gli Internazionali di Tennis di Roma hanno fornito agli appassionati tante emozioni (in primis con Sinner) e momenti di grande spessore tecnico.

Accanto al lato agonistico e competitivo del tennis mi incuriosisce sempre scoprire la vita fuori dal campo degli atleti. Ed ormai con l’avvento dei social questo aspetto si può agevolmente indagare.

In occasione degli Internazionali di Roma, poi, è stato interessante scoprire il giudizio degli atleti su una cucina che ben conosciamo, quella romana, e sulle sue prelibatezze. Ed ho potuto ricostruire tramite molti account Instagram gli assaggi e le cene gourmet che diversi tennisti hanno effettuato durante il torneo.

I campioni Zverev e Medvedev, ad esempio, hanno assaggiato i piatti della cucina romana di Matricianella; la svizzera Belinda Bencic ha gustato tra le altre cose un ottimo tiramisù e insieme alla connazionale Halaya Pilgrim (della Roma calcio femminile) non poteva non assaggiare una deliziosa carbonara...

Ma quello di cui vorrei parlarvi oggi è l’uscita tutta americana di un gruppo di note tenniste USA per gustare un gelato da Fiordiluna a Trastevere.

A tal proposito un bellissimo video che qui vi linko (proveniente dall’interessante account theplayersboxpod) ha descritto il “rating” che le più brave tenniste americane hanno dato al gelato di questo locale, con un punteggio da 1 a 5.

Il video comincia con l’attuale n.4 del mondo Jessica Pegula che ha valutato il suo gelato al caffè con un voto 3.8. E’ poi intervenuta Des Kravitz che ha preso un fresco cono con mango, limone e fragola, valutato 3.9.

La parola è poi passata alla giovane promettente Iva Jovic che ha scelto l’abbinamento cioccolato e nocciola attribuendo voti alti: 4.3 per il cioccolato, molto ricco, e 4.0 per la nocciola, fornendo anche una votazione complessiva molto positiva.

Coco Gauff, attuale n.7 del mondo, ha optato per un gelato caffè e pistacchio. Per il caffè il voto è stato un ottimo 4,5, mentre al pistacchio ha attribuito una valutazione leggermente più bassa, 3.8.

AsiaMuhammad ha scelto i gusti tiramisù e nocciola; al primo ha attribuito un 3.2 (“ci voleva un po' più di caffè”), e alla cremosa nocciola un 4.3.

Katie McNally ha preso invece i gusti stracciatella e nocciola, con voti rispettivamente pari a 3.4 e 3.8.

Il tennista Francis Tiafoe, uno dei pochi maschietti e con un look dark con tanto di occhiali da sole, si è poi deliziato con un gelato alla stracciatella valutato il massimo, 5/5. 

La talentuosa Haley Baptiste non ha invece valutato molto bene il suo gelato allo yogurt. “Non è un buon yogurt, afferma, sono onesta. Non sa molto di yogurt, è troppo dolce. Gli dò un 1,5”.

Ben Shelton, altro affermato tennista americano, ha invece preso un gelato gusto nocciola anche perché ricorda la Nutella e a lui piace la Nutella, quindi il suo voto non poteva che essere alto (da 4 a 5).

Ultima ad esprimersi Madison Keys, che ha ripreso con il suo telefonino tutto il video: la sua scelta è ricaduta su limone e lampone. Con un voto ancora una volta alto - 4 su 5 - giudicando il suo gelato delizioso.

Insomma una valutazione nel complesso molto favorevole di questa gelateria romana contenuta in un video divertente che vi invito a vedere, per chi se lo fosse perso.

Queste simpatiche ragazze troveranno gelati migliori altrove? Forse si, ma probabilmente sempre a Roma o comunque in Italia…😊

domenica 3 maggio 2026

Il pane del “fornaretto di Frascati”

Andando al supermercato vicino casa alcuni giorni fa, ho scoperto che veniva venduto anche il pane di Amadei, un glorioso forno di Frascati il cui nome è legato indissolubilmente all’ex centravanti della Roma Amedeo Amadei.

Per chi non lo conoscesse, vale la pena di fare un cenno alla storia di questo forno che proprio quest’anno ha raggiunto il prestigioso traguardo dei 150 anni di attività.

Nel lontano 1876 nasce, con la gestione di Agostino Amadei e poi del figlio Romeo, un forno a legna di quelli di un tempo, che si affermò con successo fino ad arrivare ai giorni nostri, portando avanti i dettami della tradizione familiare. Successivamente il forno viene gestito dalle figlie di Romeo, Adriana e Antonietta, e dal loro fratello Amedeo che era anche addetto, con la sua bicicletta, alle consegne del pane.

Ma proprio con questa stessa bicicletta, di nascosto dei suoi genitori, Amedeo si reca a Roma per un provino (che poi andò bene) con la squadra calcistica della Roma.

Fu l’inizio di una prestigiosa carriera sportiva, in quanto Amedeo diventò successivamente un famoso calciatore professionista della Roma, dell’Inter, del Napoli e della Nazionale italiana negli anni a cavallo della seconda guerra mondiale.

Amedeo Amadei era molto legato alla Roma e quando cambiò squadra volle far inserire una clausola nel suo contratto che gli permettesse di non giocare contro la sua ex squadra anche in partite decisive.

Amedeo, per molto tempo il più giovane giocatore esordiente in serie A, fu il centravanti del primo scudetto della Roma (quello del 1942) e ribattezzato “il fornaretto di Frascati”; contribuì con i suoi successi a far crescere la notorietà del panificio, che resta ancora oggi legato alla sua fama.

Alla fine del 2013, all'età di 92 anni, Amedeo Amadei è poi scomparso, rimanendo uno dei più importanti giocatori della storia della As Roma e rientrando anche nella sua prestigiosa “Hall of Fame”.

Oggi l’attività del forno Amadei è gestita da Giampiero, figlio di Amedeo e titolare dell’azienda.

Dal 1980 l’attività, ormai a carattere semi-industriale, aggiunge alla tradizione del pane anche quella dei prodotti da forno e dolciari e si sviluppa in un’ottica di miglioramento continuo, proponendo anche prodotti e lavorazioni innovative e utilizzando anche farine speciali. L’obiettivo è quindi di mantenere una qualità artigianale di buon livello, pur lavorando con volumi sempre maggiori per consentire di rifornire, tra gli altri, ristoranti, alberghi e supermercati.

In effetti all’assaggio il pane di Amadei che ho acquistato al mio supermercato di fiducia è risultato piacevole, ben cotto, con una crosta croccante e fragrante e una mollica di un bel colore chiaro, soffice e morbida. Un pane, inoltre, che ben si conserva per giorni, rimanendo fresco e non indurendosi velocemente.

W il fornaretto di Frascati ed il suo pane!

domenica 8 febbraio 2026

Il 7 e l’8

 

In occasione della sempre interessante fiera Più libri più liberi che si tiene ogni anno in dicembre a Roma ho avuto modo di scoprire una casa editrice molto interessante che pubblica dei libri a tema sportivo e calcistico.

La casa editrice si chiama Garrincha Edizioni e si trova vicino Napoli.

Molto interessanti sono i tanti libricini monografici dedicati al calcio con delle storie specifiche su tanti grandi campioni del calcio nazionale e internazionale.

Spesso in queste pubblicazioni il tema sportivo non è quello centrale del libro ma fa solo da contorno, raccontando biografie, contesti territoriali e storici e magari amori sospesi.

Io finora ho acquistato due libricini, uno su Antonin Panenka (che storicamente portava il numero di maglia 7), l’inventore del leggendario rigore “a cucchiaio” adottato molto prima che ne divenisse celebre Totti; e l’altro sul mitico portiere della grande Olanda degli anni ’70 Jan Jongbloed (suo numero di maglia: 8).

In quest’ultimo caso si apprezza, come si legge nella presentazione del libro, “l’atmosfera, l’uomo prima del calciatore, la storia prima dei gol, il lato nascosto del pallone”.

Comprerò molti altri libri del genere, in cui tanti appassionati di calcio ma non solo si divertiranno a leggere storie intriganti e coinvolgenti e avranno tra le mani queste piccole pubblicazioni, colorate e maneggevoli, come le figurine che collezionavamo quando eravamo bambini.

martedì 1 luglio 2025

Street art di sport a Roma: le più recenti novità

In questo spazio sportivo parlo spesso di street art legata allo sport, come avrete notato.

Vi segnalo allora degli aggiornamenti in tal senso che ho notato nei pressi delle zone di Roma Sud e Garbatella.

Un primo murale si trova precisamente appena fuori la stazione della metropolitana (linea B) di Eur Magliana e riguarda un’opera dedicata al Giro d’Italia che negli ultimi anni si sta sempre concludendo a Roma.

Si tratta del terzo murale dopo quelli già realizzati presso le stazioni metro B di Marconi e Conca d’Oro.

Il murale raffigura un atleta in maglia rosa che alza il trofeo del Giro a cui sono affiancati altri corridori con le altre maglie simbolo della corsa rosa, quella azzurra di leader della montagna, quella ciclamino simbolo del vincitore della classifica a punti e la bianca, rappresentativa del miglior giovane.

Il murale è stato inaugurato alla fine del Giro d’Italia ed è stato realizzato dall’artista romano Daniele Fortuna con la cura e la direzione artistica di Michele Crocitto in collaborazione tra RCS Sports & Events, Roma Capitale, Atac e il Municipio IX. All’evento di presentazione ha partecipato anche Simon Yates, ultimo vincitore del Giro d’Italia.

Un’altra forma di street art si è poi espressa tramite la creazione di un nuovo playground di basket in un'area in disuso che può tornare a vivere e trasformarsi in un “simbolo di rinascita per l'intera comunità” come è stato sottolineato nell’ambito della presentazione.

Tuttavia recenti notizie di atti vandalici su questo campo di basket all’aperto potrebbero farci rimangiare queste parole: peccato!

In ogni caso il playground si trova nel cuore di Garbatella ed è stato messo a punto nell’ambito di un progetto di rigenerazione urbana denominato Basketball Court. Il progetto è stato promosso da Roma Bar Show in collaborazione con JD Sports Italia e il patrocinio dell'VIII Municipio e dell'Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.

Si tratta di un playground situato precisamente all'interno del Parco Caduti del Mare, inaugurato lo scorso 14 giugno. L'intervento aveva riguardato non solo la riqualificazione del campo da gioco, ma anche delle migliorie strutturali e soprattutto un'importante opera di street art realizzata da Camilla Falsini, nota artista e muralista romana. Le sue geometrie colorate e gioiose e il linguaggio visivo immediato hanno trasformato il playground in un'opera d'arte pubblica, che potrebbe (in condizioni normali…) rappresentare un punto di riferimento per il quartiere.


Ora non ci resta che ammirare ancora il murale di Magliana in attesa del prossimo Tour de France...


...e tentare di fare due tiri a basket (ma sarà possibile, visti i recenti danneggiamenti?) magari evitando accuratamente le ore più calde in questo bollente inizio di estate…

domenica 17 marzo 2024

Due derby chiuderanno delle Final Four di successo

Credits LNP Foto/Ciamillo-Castoria

Ieri ho partecipato alla prima giornata delle Final Four di basket di serie A2 e B.

L’evento, svoltosi a Roma, è stato innanzitutto un colorato spettacolo di pubblico, con le otto tifoserie che si sono alternate sugli spalti cantando e inneggiando ai loro colori e affollando un Palazzetto dello sport che ha accolto la prima manifestazione importante dopo la sua ristrutturazione.

Oltre alle iniziative a corredo dei match (marketing meeting LNP, torneo 3x3 FIP Lazio, marketplace, torneo di basket inclusivo baskin), ieri erano in programma quattro partite.

Nelle prime due semifinali, una di A2 e una di B, la Unieuro Forlì ha avuto la meglio in volata su Cantù, mentre Montecatini ha raggiunto la finale di Coppa Italia di serie B vincendo (anche in questo caso con poco margine) su Roseto.

Le altre due semifinali alternate tra A2 e B (e a cui ho assistito) sono invece state molto meno equilibrate.

Tra la Tecnoswitch Ruvo di Puglia e la Libertas Livorno questi ultimi hanno vinto nettamente ed il forte divario con cui i labronici l’hanno spuntata si è subito delineato. A metà primo quarto il vantaggio livornese era di quattro punti, salito a dieci alla fine del primo periodo, frutto di un gioco più fluido ed organizzato dei granata e di tanti errori sul fronte pugliese.

Nel secondo quarto Ruvo riesce a contenere Livorno limitando il divario negativo a sette lunghezze. Nel terzo quarto poi è avvenuto il break decisivo per la vittoria finale, con i granata (trascinati anche da un grande pubblico che li ha sostenuti dall’inizio alla fine) che hanno allungato a +12 alla metà del periodo e a +15 a fine quarto, mettendo in mostra anche momenti di bel gioco. Nel quarto periodo Livorno dilaga, con triple e punti a pioggia per l’86-61 finale.

Credits LNP Foto/Ciamillo-Castoria

Dalle statistiche di fine gara spiccano per Livorno i 15 punti di Ricci e Fratto, mentre per Ruvo circa metà dei punti complessivi sono stati realizzati da Jackson e Leggio.


Credits LNP Foto/Ciamillo-Castoria

Anche l’altra semifinale di A2 tra Trapani e Fortitudo Bologna non ha avuto grande storia. Nel primo quarto i punti iniziali della Fortitudo sono stati solo di Freeman che insieme ad Ogden ha portato a fine periodo i bolognesi sul +9.

Nei secondi dieci minuti il vantaggio si allunga grazie a belle e spettacolari giocate della Fortitudo con protagonista soprattutto Ogden, artefice di almeno un paio di triple decisive. Trapani cerca di limitare i danni e si chiude a +11.


Credits LNP Foto/Ciamillo-Castoria

E’ dal terzo quarto in poi che emerge alla grande il talento e l’esperienza di Aradori che contribuisce non poco all’aumento del margine a favore dei bolognesi che anche grazie Sergio e Taflaj registrano il +20 al 30’(67-47).

Nell’ultimo quarto Bologna gioca sul velluto con le triple di Panni e Aradori che infieriscono sugli “shark” ormai tramortiti e incrementa ancora il proprio vantaggio, che supererà a fine partita le 30 lunghezze (89-57).

Una vittoria dettata da alcuni trascinatori (Ogden e Aradori) ma anche corale e di squadra, con complessivi quattro uomini in doppia cifra.

Questa prima giornata delle Final Four ha quindi mostrato una decisa débacle delle squadre del Sud e un riaffermarsi di storiche squadre del Centro-Nord.

Ora ci attendono due accesi e infuocati derby per definire i vincitori delle rispettive coppe: per la A2 un incrocio emiliano-romagnolo, Bologna-Forlì; per la serie B un altrettanto infuocato derby toscano, Livorno-Montecatini: oggi quindi ne vedremo davvero delle belle!

Appuntamento al PalaTiziano alle 17.30 per quest’ultimo incontro e alle 20.45 per l’altro: non mancate!

sabato 17 febbraio 2024

Losi, core de Roma

Continua il mio “osservatorio” sulla street art a Roma dedicata allo sport.

Negli ultimi anni ho scritto dei post sul tema legati soprattutto alla Roma calcio e anche quest’oggi continuo su questa linea.

Dopo aver ammirato e commentato la street art su Mourinho (qui  e qui i miei post) segue ora la nuova uscita di un’opera, sempre a cura del bravo artista Harry Greb, di cui vi rendo partecipi, sullo storico ex capitano della Roma Giacomo Losi, recentemente scomparso.

In una stradina di Trastevere, e precisamente in Via del Politeama, è esposto infatti un poster che raffigura il glorioso calciatore con la maglia della Roma in stile anni’60, la fascia di capitano ed in mano un pallone “vintage” (bellissimo, in cuoio marrone!). Sopra la sua immagine, la scritta “Core de Roma” l’appellativo con cui questo calciatore venne soprannominato per il suo forte attaccamento alla maglia e la sua generosità e dedizione.


Del resto Losi, che giocò come difensore (terzino destro), ha mantenuto per molto tempo il record di partite disputate con la maglia della Roma (vi giocò per 15 anni, con 386 presenze), primato che ha dovuto cedere in seguito solo a Totti e De Rossi.

Militò in poche altre squadre (tra cui la Cremonese), vestì anche la maglia della nazionale (11 presenze) all’inizio degli anni ’60 ed ha allenato tanti team, perlopiù al Sud, tra il 1970 e il 1986.

Con la Roma ha vinto due Coppe Italia (1963-1964 e 1968-1969) e una Coppa delle Fiere nel 1960-1961, segnando due gol con questa maglia nell’arco di tutta la sua carriera.

Un capitano vero, come ce ne sono davvero pochi nel calcio moderno!

lunedì 9 ottobre 2023

Serie D, Girone G: Cavese, Ostia e Sassari primeggiano anche nella classifica social


Da amante dell’isola d’Ischia che frequento praticamente da quando sono nato, quest’anno vi parlerò spesso su questo blog delle vicende dell’Ischia Calcio, che fa parte nella stagione 2023/24 del Girone G della serie D nazionale.

Un girone composto prevalentemente da squadre laziali e in misura molto minore anche da team campani e sardi.

Andrò allora, abitando a Roma, spesso di persona a seguire l’Ischia dal vivo e ve ne parlerò su questi schermi.

Il campionato in questione è giunto ormai alla quinta giornata, con una classifica che vede al momento in testa il Cynthia Albalonga (di Albano laziale) e l’Ostia Mare che si sono affrontate proprio l’altro ieri con la vittoria fuori casa (1-2) di quest’ultima squadra.

Ad una sola lunghezza di distanza tre squadre, la blasonata Cavese (sconfitta domenica inaspettatamente in casa dai sardi dell’Atletico Uri), la Nocerina e il Latte Dolce Sassari.

Poco più giù di metà classifica, figura l’Ischia che finora sta facendo un buon campionato, collezionando tre pareggi, una sconfitta (con la Cavese) e una sonante vittoria (0-4) ottenuta proprio l’altro ieri fuori casa in Sardegna in quel di Budoni.

Per ora fanalini di coda in questo torneo sono il Gladiator di Santa Maria Capua Vetere e il Trastevere, che risulta ancora senza vittorie (dopo un’altra sconfitta, 3-2, registrata domenica scorsa in casa del Sarrabus Ogliastra).

Intanto, sempre a proposito di classifiche, dal punto di vista dei follower su Instagram di questo girone (l’aggiornamento è alla data dell’8-10-2023) in testa figura di gran lunga la Cavese, con oltre 15 mila seguaci, seguita a larga distanza dal Trastevere (oltre 6.700) e dall’Ostia Mare (più di 5.100).

L’Ischia figura al settimo posto, con quasi 4 mila follower, mentre fanalini di coda sono Cassino e Budoni.