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domenica 8 febbraio 2026

Il 7 e l’8

 

In occasione della sempre interessante fiera Più libri più liberi che si tiene ogni anno in dicembre a Roma ho avuto modo di scoprire una casa editrice molto interessante che pubblica dei libri a tema sportivo e calcistico.

La casa editrice si chiama Garrincha Edizioni e si trova vicino Napoli.

Molto interessanti sono i tanti libricini monografici dedicati al calcio con delle storie specifiche su tanti grandi campioni del calcio nazionale e internazionale.

Spesso in queste pubblicazioni il tema sportivo non è quello centrale del libro ma fa solo da contorno, raccontando biografie, contesti territoriali e storici e magari amori sospesi.

Io finora ho acquistato due libricini, uno su Antonin Panenka (che storicamente portava il numero di maglia 7), l’inventore del leggendario rigore “a cucchiaio” adottato molto prima che ne divenisse celebre Totti; e l’altro sul mitico portiere della grande Olanda degli anni ’70 Jan Jongbloed (suo numero di maglia: 8).

In quest’ultimo caso si apprezza, come si legge nella presentazione del libro, “l’atmosfera, l’uomo prima del calciatore, la storia prima dei gol, il lato nascosto del pallone”.

Comprerò molti altri libri del genere, in cui tanti appassionati di calcio ma non solo si divertiranno a leggere storie intriganti e coinvolgenti e avranno tra le mani queste piccole pubblicazioni, colorate e maneggevoli, come le figurine che collezionavamo quando eravamo bambini.

sabato 17 febbraio 2024

Losi, core de Roma

Continua il mio “osservatorio” sulla street art a Roma dedicata allo sport.

Negli ultimi anni ho scritto dei post sul tema legati soprattutto alla Roma calcio e anche quest’oggi continuo su questa linea.

Dopo aver ammirato e commentato la street art su Mourinho (qui  e qui i miei post) segue ora la nuova uscita di un’opera, sempre a cura del bravo artista Harry Greb, di cui vi rendo partecipi, sullo storico ex capitano della Roma Giacomo Losi, recentemente scomparso.

In una stradina di Trastevere, e precisamente in Via del Politeama, è esposto infatti un poster che raffigura il glorioso calciatore con la maglia della Roma in stile anni’60, la fascia di capitano ed in mano un pallone “vintage” (bellissimo, in cuoio marrone!). Sopra la sua immagine, la scritta “Core de Roma” l’appellativo con cui questo calciatore venne soprannominato per il suo forte attaccamento alla maglia e la sua generosità e dedizione.


Del resto Losi, che giocò come difensore (terzino destro), ha mantenuto per molto tempo il record di partite disputate con la maglia della Roma (vi giocò per 15 anni, con 386 presenze), primato che ha dovuto cedere in seguito solo a Totti e De Rossi.

Militò in poche altre squadre (tra cui la Cremonese), vestì anche la maglia della nazionale (11 presenze) all’inizio degli anni ’60 ed ha allenato tanti team, perlopiù al Sud, tra il 1970 e il 1986.

Con la Roma ha vinto due Coppe Italia (1963-1964 e 1968-1969) e una Coppa delle Fiere nel 1960-1961, segnando due gol con questa maglia nell’arco di tutta la sua carriera.

Un capitano vero, come ce ne sono davvero pochi nel calcio moderno!

lunedì 30 maggio 2022

Oh when the reds, go marching in


Ieri sono approdate nella massima serie calcistica due squadre accomunate da una maglia rossa e che, devo dire, mi sono molto simpatiche.
La prima è il Nottingham Forest, che torna in Premier League dopo 23 anni vincendo lo spareggio a Wembley contro l’Huddersfield (1-0).
Da rilevare che i giocatori della squadra di Nottingham (che si chiama Forest per la Foresta di Sherwood, nella Contea di Nottingham in cui fu ambientata la leggenda di Robin Hood, ndr) vinsero addirittura due Champions League (allora si chiamava ancora Coppa dei Campioni) consecutive negli anni 1979 e 1980.
Anche il Monza di Berlusconi e Galliani è approdato in serie A grazie ad uno spareggio di playoff, aggiudicandosi con uno scoppiettante ed entusiasmante 3-4 la vittoria della finale di ritorno contro il Pisa.
Per il Monza si tratta di un traguardo importante, perché approda nella massima serie per la prima volta in 110 anni di storia.
C’è da esser sicuri che con i danarosi patron la squadra brianzola allestirà per il prossimo campionato un team competitivo, che potrebbe presto lottare ad alti livelli per prestigiosi traguardi. Ne vedremo delle belle!

martedì 23 febbraio 2021

La Juve sul podio europeo della crescita social nel 2020

La figurina Panini 2021 della Juventus
Secondo i dati diffusi ad inizio 2021 da Result Sports la Juventus nello scorso anno si è collocata, nell’ambito dei principali campionati europei (Liga, Ligue 1, Bundesliga, Premier League e Serie A), al terzo posto per incremento complessivo di follower sui più importanti social network.
La squadra torinese ha infatti registrato un incremento dei fan sui principali social (Facebook, Twitter, Instagram, Tik Tok, Youtube, ecc.) di ben 18,7 milioni, un ammontare inferiore solo a quello del Barcellona (25,6 milioni) e del Real Madrid (20,4).
Seguono in questa graduatoria il Liverpool con 16,2 milioni e il Paris Saint Germain con 14,5. Più distanziate le altre inglesi Tottenham e Manchester United, con incrementi superiori a 12 milioni, mentre di poco inferiori a questo valore sono gli aumenti che si registrano per Inter e Bayern.
Sul fronte nazionale i più elevati incrementi di follower dopo Juve e Inter (che è anche fresca di approdo su Club House) si sono registrati per il Milan (quasi 5 milioni in più), seguito a larga distanza da Napoli (+1,4 milioni) e Roma (+879 mila circa).
Il social dove si registra la maggiore crescita è Instagram per tutti i club di serie A, ad eccezione dell’Inter che segna l’incremento più significativo su Facebook e del Sassuolo che lo rileva su Twitter.
Anche a livello aggregato (tutti i club del campionato più i social della Lega Serie A) Instagram è la piattaforma che segna il maggior incremento di fan, seguito da Facebook. Molto più distanziati l’emergente Tik Tok e poi Youtube e Twitter. Segue a maggiore distanza Sinaweibo, un sito di microblogging cinese sul quale il Cagliari calcio ha registrato il maggior incremento tra i suoi nuovi fan nel 2020, a testimonianza dell’importanza della promozione del brand anche in paesi extra-continentali.

lunedì 30 dicembre 2019

C’era una volta il Dukla Praga


Recentemente ho letto un articolo che parlava anche della Praga calcistica in cui, tra le altre, è stata citata una squadra gloriosa, che ora non esiste più: il Dukla Praga.
Mi piace ricordare questo team dai colori giallorossi che ha vinto tanto nel suo paese: 11 campionati e 8 coppe di Cecoslovacchia e a livello giovanile 6 tornei di Viareggio, a cui ha partecipato molte volte.
Negli anni sessanta e settanta era davvero forte, conquistando molti trofei e arrivando secondo nel torneo nazionale altre sette volte. Raggiunse inoltre la semifinale della Coppa dei Campioni 1966-1967 e di Coppa delle Coppe nel 1985-1986.
Nato nel 1948 nell’ambito dell'esercito nazionale, il suo nome deriva dal Passo di Dukla, dove si svolse un'importante battaglia tra l'Armata Rossa, composta anche da combattenti cecoslovacchi, e i tedeschi per la liberazione della Slovacchia.
I miei ricordi legati al Dukla Praga affondano le radici negli anni in cui ero bambino. Tifavo per il LR Vicenza di Paolo Rossi e GB Fabbri che in quegli anni (alla fine dei ’70) faceva faville in campionato. I veneti ebbero così accesso alla Coppa Uefa, dove nel primo turno incontrarono il Dukla Praga. Ricordo la radiocronaca della partita di andata nella capitale cecoslovacca, con Sandro Ciotti che con la sua tipica voce comunicò con dispiacere il gol dell’1-0 del Dukla. Paolo Rossi non riuscì ad incidere sulla partita, anche perché marcato ruvidamente da uno stopper di nome Macela. Al ritorno a Vicenza finì 1-1 e la squadra di casa non passò il turno.
Oggi il glorioso Dukla non esiste di fatto più. Un imprenditore locale, dopo aver acquistato la squadra del Pribram, fuse le due squadre che assunsero il nome di Dukla Pribram, che ora milita negli ultimi posti della massima divisione della Repubblica Ceca.
Per finire, visto che siamo in periodo natalizio, mi piace ripetere e canticchiare “All I want for Christmas is a Dukla Prague Away Kit” titolo di una canzone che la band britannica degli Half Man Half Biscuit ha dedicato a questa storica squadra.
Tanti auguri di buon anno e buone feste a tutti e forza Dukla!

mercoledì 25 aprile 2018

Il Cagliari campione e i pochi scudetti senza le solite note


In aereoporto a Cagliari ho di recente adocchiato, nello store ufficiale della relativa squadra di calcio, la "vecchia" maglia dell'anno dello scudetto.
A tal proposito mi viene da pensare e vi ricordo che ogni tanto gli scudetti li vincono anche le squadre "minori". Quello del Cagliari 69/70 fu una favola bella che portò alla ribalta nazionale il capoluogo sardo e tutta la Sardegna. Gianni Brera, noto giornalista sportivo e non solo, così scrisse: "Lo scudetto del Cagliari sancì l'ingresso definitivo della Sardegna nella storia del costume italiano, le ha permesso di liberarsi da antichi complessi di inferiorità ed è stata un'impresa positiva, un evento gioioso".
Sarebbe auspicabile che nei prossimi anni vi fossero ogni tanto venti di cambiamento sul fronte scudetti vinti, anche se è sempre più difficile che ciò avvenga. Dopo un dominio juventino, interista e milanista, che dura ormai da 17 anni (l'ultima squadra diversa da queste tre che ha vinto lo scudetto è stata la Roma nel 2000/2001!) che sia quello in corso l'anno buono?
Speriamolo vivamente, anche alla luce della bella prestazione del Napoli dell'altra sera proprio contro la Juve!

giovedì 5 gennaio 2017

Lunga vita alle figurine Panini!


Chi ama veramente il calcio sa che in questo periodo, pur essendo fermo il nostro campionato, c’è da essere felici per la tradizionale uscita dell’Album dei calciatori Panini.
E’ sempre una festa quando escono quelle belle bustine colorate, piene di figurine vivacizzate da tante maglie e squadre, oltre che da scudetti, emblemi e campioni più o meno preferiti.
E non è solo una gioia per i più piccoli, perché anche i grandi, magari da padri, apprezzano ancora molto il genere (ve lo testimonio personalmente, che più ragazzino non sono), soprattutto quelli che cercano nel calcio anche il suo lato romantico. E che ricordano figurine molto più semplici e meno "evolute".
Via via che passano gli anni, gli album dei calciatori forniscono sempre più informazioni, sono sempre più coerenti con i “social”, si adeguano ai cambiamenti creati dal calciomercato, consentono personalizzazioni... Ci si adegua quindi inevitabilmente e giustamente ai tempi...
L’album di quest’anno, poi, è molto più grande degli anni passati e anche le relative figurine lo sono, con ben sei diversi tipi di maxi formati (lucide, metallizzate, in raso, fluo, ecc.) e con tante informazioni sulle caratteristiche di ogni giocatore.
Bella pure la parte dedicata ad ogni squadra, con l’evoluzione dei relativi scudetti proposti dalla Panini nel tempo e tante curiosità sui principali campioni che hanno rappresentato i vari team.
Le bustine, poi, sono ricche di sorprese, contenendo ognuna un punto Calcio Regali, e con la possibilità anche di vincere una bustina "speciale Calciatori Gol" (che dà diritto a figurine speciali fuori raccolta e, tra le altre sorprese, a tatoo da campioni).
Insomma, fossi in voi, comprerei presto album e figurine in edicola. Un luogo quest'ultimo dove troverete anche un altro mito made in Panini, l'Almanacco Illustrato del Calcio...

venerdì 15 luglio 2016

Chi si ricorda del Magdeburgo?

C'era una volta il glorioso Magdeburgo, una squadra dell'ex Germania Est (la relativa città è capitale della Sassonia Anhalt e si trova a Nord Est dell'attuale Germania) che negli anni '70 aveva un ruolo sportivo importante sia a livello nazionale che europeo.
Vinse infatti tre campionati della Germania Est, sette coppe nazionali e nel 1973-74 anche una Coppa delle Coppe, battendo il Milan in finale per 2-0.
Aveva ed ha una maglia bianca con una striscia verticale larga blu e pantaloncini e calzettoni bianchi.
Da quando ci fu l'unificazione della Germania (inizio anni '90), naviga invece tra la terza e la quarta divisione del campionato tedesco, dove si trova tuttora. E' un peccato non vederla più ad alto livello... Chissà, magari un giorno...
Ulteriori informazioni, se parlate bene il tedesco, potete raccoglierle sul sito di questa squadra.