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lunedì 30 maggio 2022

Oh when the reds, go marching in


Ieri sono approdate nella massima serie calcistica due squadre accomunate da una maglia rossa e che, devo dire, mi sono molto simpatiche.
La prima è il Nottingham Forest, che torna in Premier League dopo 23 anni vincendo lo spareggio a Wembley contro l’Huddersfield (1-0).
Da rilevare che i giocatori della squadra di Nottingham (che si chiama Forest per la Foresta di Sherwood, nella Contea di Nottingham in cui fu ambientata la leggenda di Robin Hood, ndr) vinsero addirittura due Champions League (allora si chiamava ancora Coppa dei Campioni) consecutive negli anni 1979 e 1980.
Anche il Monza di Berlusconi e Galliani è approdato in serie A grazie ad uno spareggio di playoff, aggiudicandosi con uno scoppiettante ed entusiasmante 3-4 la vittoria della finale di ritorno contro il Pisa.
Per il Monza si tratta di un traguardo importante, perché approda nella massima serie per la prima volta in 110 anni di storia.
C’è da esser sicuri che con i danarosi patron la squadra brianzola allestirà per il prossimo campionato un team competitivo, che potrebbe presto lottare ad alti livelli per prestigiosi traguardi. Ne vedremo delle belle!

sabato 22 gennaio 2022

I progressi della Roma femminile

Recentemente ho avuto modo di recarmi un paio di volte nell’accogliente stadio delle Tre Fontane all’EUR a vedere la Roma Femminile di calcio.
Sia pur osservando soltanto alcuni spezzoni di partita, ho notato in generale un notevole miglioramento della squadra di quest’anno rispetto a quella della stagione passata.
Probabilmente il buon lavoro portato avanti negli anni scorsi dalla coach Bavagnoli sta portando i suoi frutti, con un’evoluzione della squadra che l’altrettanto bravo mister Spugna sta completando in questi mesi.
Ciò è confermato del resto dalla classifica, con la squadra romana posizionata più in alto rispetto agli anni passati e con un gioco più convincente, che spesso irretisce le squadre avversarie grazie ad ottime trame tattiche e ad un gradevole fraseggio “di prima”.


Mi sembra di osservare che in regia Manuela Giugliano sia ancor di più maturata, che Anna Serturini sia sempre più incisiva e che l’innesto di Benedetta Glionna conferisca un proficuo apporto di qualità e fantasia; nelle retrovie la difesa è solida con la sicura regia di Linari e il presidio di Swaby (anche se la sua partenza costituirà una perdita non da poco).


La battuta di arresto e la delusione per la Supercoppa italiana credo sia stato solo un fuoco di paglia e l’impegnativo confronto di campionato con l’Empoli all’EUR ha dimostrato anche la buona attitudine ad uscire da situazioni complicate, evidenziando carattere e capacità di reazione.


Allora avanti tutta, Roma, infortuni permettendo!

giovedì 9 agosto 2018

Il punto sui miei sport preferiti, agosto 2018


E' un periodo a mio avviso ideale per fare il punto sugli sport che maggiormente seguo, visto che i relativi eventi a cui si assiste in questo momento non sono moltissimi e, quasi a bocce ferme, si può fare qualche considerazione e riflessione.
Per quanto riguarda il calcio, ci troviamo in un momento in cui, dopo un mondiale vinto da una Francia non bella ma concreta, ci si prepara ad un campionato che promette fuochi d'artificio. L'avvento di CR7 nella nostra massima serie è garanzia di spettacolo, ma auguriamoci che il fuoriclasse portoghese non renda il nostro campionato ancor meno equilibrato di quello che già era. Il Napoli, per competere per lo scudetto, deve ancora acquistare qualche buon/ottimo giocatore in specifici ruoli (terzino destro, centrattacco ad esempio), mentre l'Inter sembra si stia seriamente attrezzando per essere competitiva ai massimi livelli. Vedremo…(o vedremo solo in parte in considerazione dello spacchettamento delle partite tra Sky, DAZN e via dicendo?).
Sul fronte del tennis, qualche buono spiraglio in campo maschile si sta intravedendo soprattutto sulla terra battuta, con Fognini, Berrettini e Cecchinato che hanno vinto tornei abbastanza importanti. Qualcosa si muove ma potranno essere competitivi a più alti livelli e su superfici diverse dalla terra battura?
Il ciclismo ha chiuso da poco una corsa da me molto attesa ogni anno, il Tour de France. Un Tour sempre bello e interessante che ha consacrato la potenza della squadra Sky e che ha visto il dominio di Geraint Thomas, a fronte di un Froome sottotono per motivi sia fisici che psicologici. Poca la concorrenza di altre squadre, anche se a mio avviso il Tour ha messo in luce l’avvento di talenti pronti ad essere protagonisti nel prossimo futuro. Primo fra tutti Roglic. E ora si attendono gli scoppiettanti, avvincenti ed incerti esiti di Vuelta e mondiale…
Sul basket, in riferimento alla serie A2 che seguo decisamente di più, sembra che ad Ovest le squadre romane si stiano attrezzando bene per la nuova stagione, sperando che sia un campionato di belle soddisfazioni per entrambe. Qui trovate il calendario del campionato, con partenza ai primi di ottobre, che vedrà la Leonis andare a giocare sul parquet di Trapani, mentre la Virtus ospiterà in casa il basket Cassino. Finalmente al PalaEur!

Ps lo sport italiano in questo periodo ci sta dando grandi soddisfazioni anche sul fronte del ciclismo su pista e del nuoto, tutto in salsa europea. E quindi anche in assenza dei grandi campionati ed eventi sportivi lo sport fornisce sempre motivi di grande interesse e divertimento. Anche ad agosto…

mercoledì 30 maggio 2018

Un grande Giro con vista Tour


Si è concluso, finalmente nella mia città, un interessante ed appassionante Giro d’Italia.


Abbiamo assistito a delle belle prestazioni di corridori che hanno confermato le attese (Dumoulin, Froome), a forti e cocenti delusioni (Aru) ed anche a piacevoli sorprese almeno fino ad un certo punto della corsa (Yates). Tutto ciò solo per restare sugli uomini di classifica.
Abbiamo goduto anche di un discreto spettacolo, che ha raggiunto il suo apice nella tappa di Bardonecchia, dove Froome ha fatto saltare il banco compiendo un’impresa epica. Attacchi da lontano di quel genere sono compiuti solo dai grandi campioni e sono sempre meno frequenti nel ciclismo di oggi. Un’impresa all’antica come piace a me, direi quasi alla Pantani, che ci riporta ad un ciclismo romantico rispetto a cui un appassionato non può non emozionarsi parecchio.
Il Giro si è poi chiuso nel bello scenario della capitale, rispetto alla quale non sono mancate le polemiche sullo stato del fondo stradale denunciato anche dallo stesso Froome, che cavalcava domenica scorsa una fascinosa bici rosa.


Ma guardiamo avanti e godiamoci la prospettiva di tanto altro grandissimo ciclismo, che si concretizzerà tra poco più di un mese con l’inizio del Tour de France.


Altri protagonisti calcheranno il territorio francese dalla Vandea a Parigi, tra cui il nostro Vincenzo Nibali e, perché no, alcuni emergenti corridori francesi (da quanto tempo un francese non vince il Tour?).
Ma delle conferme si potrebbero avere proprio dal fresco vincitore del Giro. Riuscirà Chris Froome a confermarsi campione anche in terra di Francia, territorio peraltro con cui è abituato a confrontarsi in modo assolutamente vincente?

mercoledì 25 aprile 2018

Il Cagliari campione e i pochi scudetti senza le solite note


In aereoporto a Cagliari ho di recente adocchiato, nello store ufficiale della relativa squadra di calcio, la "vecchia" maglia dell'anno dello scudetto.
A tal proposito mi viene da pensare e vi ricordo che ogni tanto gli scudetti li vincono anche le squadre "minori". Quello del Cagliari 69/70 fu una favola bella che portò alla ribalta nazionale il capoluogo sardo e tutta la Sardegna. Gianni Brera, noto giornalista sportivo e non solo, così scrisse: "Lo scudetto del Cagliari sancì l'ingresso definitivo della Sardegna nella storia del costume italiano, le ha permesso di liberarsi da antichi complessi di inferiorità ed è stata un'impresa positiva, un evento gioioso".
Sarebbe auspicabile che nei prossimi anni vi fossero ogni tanto venti di cambiamento sul fronte scudetti vinti, anche se è sempre più difficile che ciò avvenga. Dopo un dominio juventino, interista e milanista, che dura ormai da 17 anni (l'ultima squadra diversa da queste tre che ha vinto lo scudetto è stata la Roma nel 2000/2001!) che sia quello in corso l'anno buono?
Speriamolo vivamente, anche alla luce della bella prestazione del Napoli dell'altra sera proprio contro la Juve!

venerdì 5 gennaio 2018

Il punto sul campionato di A alla fine del girone d’andata

L'album dei calciatori Panini https://www.calciatoripanini.it/

Si è concluso il girone d’andata del campionato di calcio di serie A. Un campionato che ha previsto quest’anno (finalmente) delle partite anche durante il periodo delle feste di Natale (con l’aggiunta inoltre di interessanti match di Coppa Italia) rendendo ricco un periodo normalmente “vuoto” dal punto di vista sportivo.
La classifica al termine del girone d’andata vede primeggiare il Napoli con un punto di vantaggio sulla Juventus. A tale proposito la domanda sorge spontanea: i partenopei sapranno reggere fino alla fine il confronto-scudetto con la Juve e le altre rivali? Probabilmente si, a patto che il mercato di gennaio “allunghi” con acquisti validi (e dico validi) una panchina azzurra che in determinati reparti non beneficia di ricambi adeguati.
Dal canto suo la Juventus, e il girone d’andata lo ha dimostrato, è sicuramente una candidata di primissimo ordine per lo scudetto, che risulterebbe quindi, in caso di vittoria, il settimo consecutivo per i bianconeri. Questi ultimi dovranno tuttavia fare i conti, nel periodo clou della stagione, con i concomitanti impegni di Champions League, che assorbiranno tante energie sia mentali che fisiche.
Per lo scudetto sarà probabilmente in lotta fino alla fine (o quasi) anche la Roma, anche se gli ultimi impegni di campionato hanno mostrato la sua minore solidità rispetto ai due team sopra citati e alcuni suoi limiti (come ad esempio un attacco meno prolifico rispetto ad inizio stagione).
Dopo le ultime opache prestazioni del girone di andata, l’Inter sembra essere un gradino più in basso delle top 3, anche se il fatto di non giocare le coppe dovrebbe favorirla rispetto alle altre rivali sul piano della più meticolosa preparazione delle partite.
Più o meno sullo stesso piano dell’Inter potrebbero essere a fine campionato anche Lazio e Fiorentina, che dovrebbero giocarsi le loro carte per l'accesso alle coppe europee. Alla fine del girone di andata la prima delle squadre medio-piccole risulta essere la Sampdoria, ma a mio avviso la squadra di Giampaolo pur giocando un ottimo calcio, dovrebbe alla lunga cedere qualcosa, lasciando spazio a squadre in forma crescente come la stessa Fiorentina.
Per le piazze dal settimo al decimo posto, la Samp dovrebbe vedersela con squadre del livello di Atalanta, Milan, Torino (il recente cambio di allenatore potrebbe decisamente giovargli) e forse Udinese.
Continueranno presumibilmente a restare in un limbo di tranquillità squadre come Sassuolo e Chievo, mentre in coda a parte il già condannato (quasi da subito) Benevento tutte le restanti squadre (incluso il Bologna a mio avviso) lotteranno per restare in serie A. Spal e Crotone, oltre al già citato Benevento, sono le più probabili candidate alla retrocessione in serie B.
Sarà interessante verificare a fine campionato se queste mie “previsioni” saranno più o meno confermate o smentite clamorosamente.
Nel frattempo godiamoci il calcio prossimo venturo e con esso anche l’album delle figurine Panini che ogni anno di questi tempi è puntualmente in edicola per la gioia di grandi e piccini.
Buona Befana e soprattutto buon anno (sportivo) a tutti!

lunedì 29 maggio 2017

Le mie pagelle sui calciatori del Napoli 2016-17


Si è concluso l’altro ieri il campionato di calcio 2016-2017. Tempo di bilanci ed ecco allora puntuali le mie pagelle sui giocatori del Napoli per la stagione appena conclusa.

Reina: una discreta stagione per questo portierone, anche se si avvista qualche segnale di declino. Nel corso del campionato ha comunque fornito un buon apporto alla squadra, effettuando parate a volte decisive. Decisivo anche il suo ruolo di uomo-spogliatoio. Voto: 6,5

Hysaj: è un giocatore che continua a non piacermi troppo. Difende non benissimo e spinge non tantissimo. Subisce gli avversari veloci. Voto: 6-

Albiol: in questa stagione ha giocato a mio avviso il miglior campionato con la maglia del Napoli. Poche sbavature, ottima intesa con l’altro centrale, esperienza. Non lo cederei nella campagna acquisti (si spera migliorativa) della prossima stagione. Voto: 7

Koulibaly: è ancora giovane ma è in crescita costante (solo qualche pecca, a volte purtroppo in match decisivi). Spesso ottimo e senza timori con i più forti attaccanti avversari. Da tenere stretto pure lui. Voto: 7

Ghoulam: ottimo e molto partecipe come sempre in fase di spinta, molto meno in fase difensiva. Nel complesso un giocatore comunque abbastanza prezioso, difficile da rimpiazzare bene. Voto: 6,5

Jorginho: è stata una stagione così, così per l’italo-brasiliano che ha giocato di meno per la forte concorrenza di emergenti giovani e con un rendimento non sempre soddisfacente e all’altezza. Voto: 6-

Hamsik: questo forse è stato l’anno della sua maturità, esprimendosi al meglio in mezzo al campo e negli inserimenti. Un punto di riferimento imprescindibile per il gioco del Napoli. Un grande, grandissimo capitano. Voto: 9

Allan: anche lui quest’anno ha sofferto la concorrenza di altri giovani centrocampisti ed il suo rendimento, sia pur sempre con grande generosità, è stato meno proficuo degli altri anni. Voto: 6+

Zielinski: una delle piacevoli novità a centrocampo. Buon tiro da fuori, ottimi assist e solo qualche piccolo passaggio a vuoto nel corso della stagione. Il suo futuro sarà brillante. Voto: 7+

Diawara: ancora più piacevole la sorpresa costituita da questo giovanissimo giocatore. Quando ha giocato non ha sbagliato mai nulla, rivelandosi un ottimo uomo di centrocampo con passaggi di prima e una buona tecnica Voto: 7,5

Rog: Sarri lo ha coinvolto tardi, ma lui si è inserito sempre bene ogni qual volta è stato schierato in formazione. Utile giocatore sia in fase di interdizione (è un “mastino” come pochi) che di apporto offensivo, è anche lui un giocatore con ottime potenzialità future. Voto: 7

Callejon: inutile sottolineare l’importanza di questo giocatore. Fondamentale lungo tutta la stagione. Inserimenti, lavoro duro su tutta la fascia destra, diagonali vincenti, movimenti senza palla, abilità tattica, tempismo come nessuno mai… Voto: 9

Mertens: già era fortissimo a sinistra. E’ esploso da centravanti dopo l’infortunio di Milik. E si è quasi preso il titolo di capocannoniere (28 gol!). Un immenso campione, tantissima roba, non ci sono altre parole. Voto: 10

Insigne: Lorenzino è ancora, se possibile, migliorato, segnando finalmente molto e facendo molti assist. Già da molti anni dà una grandissima mano anche in difesa con ottimi risultati. Voto: 9

Milik: ha iniziato alla grande il campionato, anche con risultati al di sopra delle aspettative. Poi l’infortunio e il posto perso a favore di un Mertens stellare. Ma il giocatore ha numeri importanti (bravo sia di testa che di piede, dialoga bene nello stretto con i compagni) e sarà un giocatore su cui contare per il futuro. Voto: 7

Allenatore Sarri: un grandissimo che è riuscito a valorizzare al meglio i suoi giocatori, facendo giocare il miglior calcio d’europa alla sua squadra. Sarà poi un caso che i suoi centravanti in due anni hanno centrato due volte (o quasi) la classifica dei cannonieri? Voto: 10

Mi fermo qui con i voti. Non li dò alle altre riserve che hanno fatto comunque un buon campionato facendosi trovare pronte, pur giocando poco.
Per la nuova stagione, che porterà ad una preparazione anticipata dovuta ai preliminari di Champions, sarebbero a mio avviso necessari due buoni terzini esterni (uno destro e uno sinistro) e un buon centrale che possa rimpiazzare i due titolari attuali. Per il resto va bene l’assetto attuale (forse).
Ma ne riparleremo (vi anticipo solo che in questa squadra vedrei benissimo un ritorno del Pocho Lavezzi…).

domenica 26 marzo 2017

Lo strano sapore delle domeniche senza serie A

Quando è fermo il campionato maggiore di calcio per consentire le partite della nazionale, il weekend sportivo ha senza dubbio un sapore diverso, molto diverso.
Un retrogusto amaro che nessun altro evento alternativo, a mio avviso, può addolcire.
Cerco di “attaccarmi” ed interessarmi ad ogni altro campionato calcistico o a sport che pur seguo con forte interesse come il basket, il ciclismo, il tennis. Ma non può mai bastare.
In questo weekend, ad esempio, la serie A si è fermata a causa dell’impegno dell’Italia in due partite contro l’Albania (in casa) e contro l’Olanda (amichevole fuori casa). Non interessandomi quasi per niente a questi due match (mi annoiano molto le partite dell’Italia, ad eccezione di quelle giocate in occasione di mondiali ed europei), sto seguendo durante il weekend i seguenti eventi sportivi:

- torneo di Viareggio (a proposito: le semifinali interessantissime di quest’anno saranno Torino-Sassuolo e Empoli-Bruges)
- torneo di tennis di Miami
- serie A1 e A2 di basket
- GP di inizio stagione di MotoGP (interessante vedere l’ascesa del giovane Viñales) e Formula 1 (di grande interesse il debutto dell’italiano Antonio Giovinazzi con la Sauber e la vittoria di Vettel)
- la mitica (classica) Gand-Wevelgen di ciclismo

Questo ricco ventaglio e “menù” sarà sufficiente a “colmare il vuoto” della mancante partita della mia squadra del cuore, il Napoli? Temo di no, ma spero di sbagliarmi.
E meno male che tra sette giorni si riinizia alla grande. C’è un Napoli-Juventus da non perdere (e lo stesso match ci sarà anche in Coppa Italia qualche giorno dopo…).