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domenica 11 ottobre 2020

Kobe Bryant e il suo murale a Spinaceto


In questo strano e per niente piacevole 2020 come noto è purtroppo venuto a mancare il grande cestista americano Kobe Bryant.
Ebbene, tra i tanti tributi a questo grande campione (circa 300 sono stati in tutto il mondo i murales a lui dedicati) ce n’è uno a poca distanza da casa mia.
Recentemente infatti nella parte esterna del campo di allenamento della Virtus Roma, il Palatellene, è stato realizzato un murale sul campione americano ad opera dello street artist pugliese Francesco Persichella.


Il fuoriclasse dei Lakers indossa esultante la sua mitica canotta numero 24 con una frase, “Forever Kobe”, che completa l’opera, disegnata su degli affascinanti mattoncini arancioni.


Un doveroso omaggio a Kobe Bryant, che ha portato a livelli inarrivabili o riservati solo a pochi quel meraviglioso sport che è il basket.

lunedì 13 gennaio 2020

La sfida tra le due Virtus va nettamente alla Segafredo


La Virtus Roma perde, tra le mura amiche, la quarta partita consecutiva contro la capolista Segafredo Bologna. Il passivo alla fine del match è risultato molto pesante, 68-97, contro un avversario decisamente più forte e in palla che ha fatto dell’intensità fisica e difensiva la sua principale arma.  
Eppure i padroni di casa erano partiti bene nel primo quarto, con un iniziale 9-0 e poi 11-1, grazie soprattutto al contributo di Alibegovic e Buford. Ma da quel momento in poi, come dirà a fine partita il coach dei bolognesi Djordjevic, la Segafredo ha “acceso i motori” infilando un parziale di 3-21 che ha consentito di ricucire lo svantaggio e di portare al tempo stesso gli ospiti avanti di 8 a fine primo quarto (14-22). In questa fase della gara hanno incantato il pubblico le geniali invenzioni di Teodosic, che ha mostrato il suo variegato repertorio e tutto il suo talento.
Nel secondo quarto è invece soprattutto Weems a salire in cattedra portando, a 6 minuti dalla fine del primo tempo, i felsinei a toccare il +20, vantaggio poi sostanzialmente mantenuto fino all’intervallo (29-50).
Nel secondo tempo Bologna dilaga, toccando anche il +30 verso la metà del terzo quarto e regge bene l’urto di un timido, disperato tentativo di rientro di Roma che si porta fino al -18. Ottimo, in questa parte della gara, l’impatto del nuovo arrivato White (16 punti e 3 rimbalzi per lui a fine gara).
Il quarto quarto è servito solo a registrare il punteggio finale, visto che ormai Roma aveva mollato dopo una riaccelerazione di Bologna. Che ha sempre giocato sul velluto, con lo stesso giro palla fluido e intelligente che ha caratterizzato tutta la sua partita.
A consuntivo le statistiche del match evidenziano una opaca prestazione degli uomini più rappresentativi di Roma, Dyson e Jefferson (4/14 dal campo in due!), mentre il nuovo arrivato White ha registrato un ottimo 5/7 al tiro.


Nella Segafredo in tabellino figurano evidentemente tanti uomini in doppia cifra, tra cui Weems (14 punti), Ricci e Baldi Rossi con 12 punti a testa e Markovic (11).
A fine gara Djordjevic ha sottolineato l’importanza di vincere in un campo come quello di Roma (perché “le cose grandi si fanno in trasferta, la crescita passa proprio da  partite come queste”) e la motivazione che può venir fuori dopo una sconfitta in Eurocup ("abbiamo fatto un bagno di umiltà dopo Belgrado e ciò è servito a fare meno errori, abbiamo preparato bene questa partita").
Evidentemente non contento coach Piero Bucchi nel post partita: "Dobbiamo lavorare ancora tanto per trovare il ritmo che in questo momento sicuramente ci manca. Dobbiamo chiuderci in palestra e lavorare. Mi scoccia il fatto di aver subito queste sconfitte, è vero che abbiamo incontrato squadre molto buone, ma dobbiamo comunque fare di più. Occorre ritrovare brillantezza e una buona intensità - ha proseguito il coach - e ciò si può ottenere solamente se ci si riesce ad allenare bene e con continuità. White ha fatto cinque minuti eccellenti, è un giocatore ovviamente ancora non in condizione, ma nei minuti in cui aveva benzina è riuscito a dimostrare che è un grandissimo e su questo non avevo dubbi".
Una delle poche note positive della giornata di ieri per la Virtus Roma è stato il numeroso pubblico (ben 7.750 gli spettatori) accorso al Palazzo dello Sport dell’Eur. E’ stato bello rivedere tanto entusiasmo e partecipazione e sentire di nuovo il calore e il rumore del PalaEur quando la squadra stava tentando una difficile rimonta. L’auspicio è che la squadra possa più o meno a breve tornare ad inanellare risultati positivi. Il pubblico risponderebbe automaticamente e prontamente, con un piacevole ritorno ai bei tempi che hanno reso mitico questo palcoscenico.

lunedì 18 novembre 2019

La Virtus batte Pesaro e si posiziona nei piani alti della classifica


Seconda vittoria consecutiva per la Virtus Roma che ieri al PalaEur l’ha spuntata sulla Carpegna Prosciutto Pesaro al termine di una gara non semplice e in sostanziale equilibrio fino alla fine.
La Virtus, davanti a quasi 3 mila spettatori, ha in più occasioni dato la sensazione di poter affondare da un momento all’altro la zampata decisiva, ma ciò non si è mai verificato se non nelle ultimissime battute della partita.
"Le partite non sono mai facili - ha sottolineato a fine partita il coach dei romani - abbiamo sofferto in alcune situazioni però alla fine volevamo vincerla e l’abbiamo fatto e questa è la cosa più importante".
Probabilmente con una squadra più al completo la pratica sarebbe stata risolta molto prima, ma l’indisponibilità di molti giocatori nelle file dei romani (out Rullo, Jefferson che aveva avuto l’influenza e Dyson con fastidi muscolari) ha complicato di molto le cose. D'altronde anche Pesaro ha come attenuante l’uscita quasi immediata di Chapman per infortunio, un giocatore che fino a questo punto del campionato viaggiava con quasi 16 punti di media a partita.
Il match comincia con una buona partenza della Virtus che grazie al contributo corale di Dyson, Buford, Kyzlink e l’ottimo Pini contrasta delle efficaci giocate dei pesaresi (pur non sempre precisi al tiro dalla distanza) chiudendo il primo quarto per 24-20.
Nel secondo parziale è soprattutto Alibegovic a tenere avanti i padroni di casa che arrivano fino al +7 ma gli ospiti, soprattutto con Barford, non mollano e rimangono attaccati alla partita concedendo agli avversari solo 4 punti di vantaggio a fine primo tempo (44-40).
Roma riesce a mantenersi in testa anche nel terzo periodo, nonostante il quarto fallo di Alibegovic prima e di Pini poi, che costringono Bucchi a tenere Jefferson in campo più del previsto. Dei punti pesanti di Dyson e il sempre prezioso Pini consentono quindi alla Virtus di arrivare agli ultimi 10’ sul 67-62. Con Pesaro che tuttavia aveva avuto nel finale il pallone del potenziale -2, dopo essere stata sotto in questo quarto anche di dieci punti.
Nell’ultimo periodo il solito Barford tiene sempre a galla Pesaro, trascinandola fino all’arrivo in volata dove la Virtus, al netto di alcune palle perse, finalmente dà la spallata definitiva ai marchigiani. La partita finisce quindi 92-83, con Jefferson, Dyson e Kyzlink a suggellare la vittoria finale.
Nelle file dei virtussini i marcatori più prolifici sono risultati Dyson e Kyzlink (non buona tuttavia la sua percentuale ai liberi) con 20 punti, seguiti da Budford con 15 e da Jefferson con 13. Ottima anche la prestazione di Pini con 10 punti, impreziosita da altrettanti rimbalzi. Un contributo collettivo importante, quindi, ma anche la presenza a turno di qualcuno che spicca di più degli altri e che, per dirla con Bucchi, "tira la carretta".


Tra i pesaresi sugli scudi Barford con 23 punti e Eboua e Thomas, entrambi con 15. Dal tabellino emerge anche la loro buona prestazione nei rimbalzi offensivi, fronte sul quale i biancorossi sono risultati più efficaci dei romani.
Con la vittoria di ieri la Virtus Roma si porta al terzo posto in classifica, appaiata ad altre tre squadre (Milano, Brescia e Fortitudo Bologna), mentre Pesaro resta fanalino di coda senza aver ancora assaporato la gioia di una vittoria.
Roma ora è attesa da un delicato match ancora in casa contro Treviso, su cui sono concentrate tutte le attenzioni di coach Bucchi, che saggiamente preferisce ragionare partita dopo partita. Con tutti i punti finora accumulati che servono a “fare legna” per il futuro.

lunedì 21 ottobre 2019

Convincente vittoria (la terza di fila) per la Virtus

Foto credit Virtus Roma www.virtusroma.it
La quinta giornata del campionato di basket di serie A1 ha messo di fronte ieri al PalaEur le due vincitrici dei gironi Est e Ovest della scorsa A2, la Virtus Roma e la Fortitudo Bologna.
Le due squadre si erano incontrate l’ultima volta nella doppia finale delle capolista della A2, con pareggio a Roma e vittoria Fortitudo nel ritorno di Bologna. Ma questa volta le cose sono andate ben diversamente. Di fronte ad un pubblico numeroso (oltre 4 mila gli spettatori, grazie anche al migliaio di adesioni al progetto "Virtus with us" con le società sportive del territorio) una grande Virtus Roma ha conquistato infatti la terza vittoria consecutiva in campionato, superando gli avversari bolognesi con un netto 79-65.
L’inerzia positiva derivante dalle scorse due vittorie con Cremona e Pistoia ha evidentemente dato morale alla squadra romana, che progressivamente sta anche mettendo a punto l’intesa tra i vari giocatori e l’amalgama di squadra. Inoltre i capitolini hanno mostrato una maiuscola prova difensiva, con una bella intensità messa in campo che fa ben sperare per il futuro. Poco incisiva, sottotono e molto fallosa è stata invece la prestazione della Pompea Fortitudo Bologna, con molti meno tiri dal campo rispetto agli avversari.
Il match è stato condotto dai virtussini sostanzialmente dal primo all’ultimo minuto, con il contributo determinante di almeno tre giocatori, Jefferson, Alibegovic e Dyson che a turno hanno dato "spallate" sempre più pesanti agli avversari bolognesi.
Nel primo quarto è Jefferson con ben 14 punti ad essere il grande protagonista e a portare la Virtus ampiamente in vantaggio (17-8 dopo 7’). Il buon giro di palla e gioco di squadra della Fortitudo ha tuttavia limitato i danni, con il primo periodo che si è chiuso a favore dei romani con un +5 (21-16).
Nel secondo quarto è soprattutto Dyson con ottime giocate a spingere indietro i felsinei (che si erano portati fino al +3), permettendo a Roma di andare al riposo sul 41-36, dopo un curioso canestro con “danza” prolungata della palla sul ferro.
Nel terzo periodo la partita è virata decisamente a favore della Virtus, con in cattedra questa volta un grande Alibegovic insieme a Dyson e Buford che hanno infilato un letale 9-0 ai bolognesi e portato il risultato su margini comodi. Da rilevare che in questo quarto la Fortitudo ha realizzato solo 2 punti in 5 minuti di gioco, a testimonianza dell’ottima difesa costruita dai romani. Il canestro di Kyzlink sulla sirena del terzo periodo (61-45) chiude virtualmente la partita, con gli ultimi dieci minuti che sono serviti soltanto a fissare il risultato sul 79-65 finale ed a distribuire i meritati e copiosi applausi ai protagonisti della serata.
Inevitabilmente contento coach Piero Bucchi al termine della gara: “Faccio i miei complimenti ai ragazzi per l’atteggiamento, lo spirito battagliero e l’intensità, soprattutto difensiva, profusa in campo per tutta la gara. Abbiamo fatto una bella partita con una vittoria chiara e netta, a cui tutti hanno contribuito in modo importante. Abbiamo anche dato continuità alla vittoria di Pistoia che avevamo lasciato a 67 punti, mentre oggi ne abbiamo concessi solo 65 a Bologna. Siamo sulla buona strada e la cosa importante è che la squadra cresca. Sono contento, anche dal punto di vista umano, che migliorino alcuni giocatori, tra cui Alibegovic. E’ stato bello – conclude il coach - giocare davanti a un pubblico così, che ha offerto un grande spettacolo. Ringrazio quindi anche i tifosi, perché alla squadra fa piacere giocare in un palazzetto caldo”.
Molto felice anche uno dei protagonisti assoluti della gara, Amar Alibegovic che pone l’accento sul concetto di “energia”: “Sto lavorando con un’energia diversa e sto dando il massimo per dare energia alla squadra. L’allenatore Bucchi è stato a volte duro con me in passato, ma ciò mi è servito molto. Ora ho più fiducia, ho meno paura, so dove non devo forzare e sono migliorato tanto tra la fine dello scorso anno e l’inizio di quest’anno”.
Ora la Virtus Roma, terza in classifica insieme ad un folto gruppo di squadre, resterà tra le mura amiche dell’Eur anche per il prossimo impegno di domenica prossima, quando alle ore 14:00 ospiterà la temuta A|X Armani Exchange Milano. Contro la quale sarà necessaria, per spuntarla, una prestazione almeno pari a quella vista ieri sera.

lunedì 29 aprile 2019

Con la A1 in tasca, la Virtus raccoglie un giusto pareggio con la Fortitudo

Foto credit Virtus Roma www.virtusroma.it
Nel basket il segno X è a dir poco inconsueto, ma è proprio con un risultato di parità che si è concluso ieri il match tra la Virtus Roma e la Fortitudo Bologna, fresche di approdo nella massima serie nazionale.
Si trattava della partita d’andata della finale che vale il titolo di “Campione d’Italia di Serie A2 FIP” e che ha visto affrontarsi al Palazzo dello Sport di Roma le prime in classifica dei gironi Ovest ed Est di serie A2.
E’ stato un match in cui entrambe le squadre hanno fatto fatica a mantenere alta e costante la concentrazione, con dei fisiologici “up and down” dovuti all’appagamento per gli ottimi risultati sportivi già acquisiti.
Non sorprende quindi che l’inizio di gara sia risultato lento per entrambe le squadre e dopo un primo allungo della Fortitudo il primo quarto si chiude con la Virtus avanti di quattro punti (17-13).
Nella seconda frazione di gioco il match si mantiene in un sostanziale equilibrio, anche se, grazie ai punti pesanti di Sims, la Virtus riesce a chiudere in vantaggio anche il primo tempo (43-38).
Al rientro dall’intervallo le due squadre continuano il testa a testa, con i capitolini che prevalgono ancora di poco (59-56) a fine periodo.
Nell’ultimo quarto la Fortitudo riesce a portarsi in vantaggio, ma Moore, Sims ed Alibegovic portano la Virtus a giocarsi un finale punto a punto. Bologna sbaglia il tiro della vittoria a pochi secondi dal termine ed il match finisce quindi 77-77, tra l’euforia del folto pubblico di casa che ha potuto festeggiare la vittoria del girone insieme ai propri beniamini.
Ora la partita di ritorno, che decreterà la vincitrice dello "scudetto della serie A2", si giocherà a Bologna il primo maggio.
Il dopo gara con gli allenatori delle due squadre è servito più a fare un bilancio delle rispettive stagioni appena concluse ed a parlare del futuro di questi team che non ad analizzare tecnicamente il match del giorno.
Significative in questo senso le parole di coach Bucchi: “E’ stato emozionante tornare sul nostro campo con la promozione in tasca. Rinnovo il ringraziamento ai tifosi, che anche oggi hanno dato il proprio contributo incitando la squadra, allo staff, ai giocatori e a tutti coloro che hanno collaborato in questa stagione intensa, in cui ognuno ha saputo dare il proprio contributo. La promozione che abbiamo ottenuto non era per nulla scontata e sono contento di aver raggiunto due importanti obiettivi (salvezza lo scorso anno e approdo in A1 quest’anno, ndr) in 13 mesi. Ed è un bene che tornino nel massimo campionato le grandi piazze. I plus della nostra stagione – ha continuato il coach – sono stati la grande forza di volontà e il non voler mollare mai. Sono sempre stato tranquillo con la coscienza perché in allenamento abbiamo costantemente lavorato bene e al massimo delle possibilità.
Sul futuro sono ottimista – ha concluso Bucchi – ma bisogna sedersi con calma ad un tavolo con la proprietà, valutando anche il budget che avremo a disposizione. In ogni caso ci vuole tempo per programmare e ricostruire pian piano la solidità di squadra”.
Intanto nei play off di A2 che decreteranno la terza squadra che approderà in A1 (dopo Virtus Roma e Fortitudo Bologna) i risultati di gara 1 in tutte le partite hanno visto vincere le squadre di casa. Unico colpo “corsaro” è stato quello di Roseto sul campo di Treviglio. Ma sarà battaglia in tutti i confronti o quasi. Una battaglia tutta da godere...

domenica 10 marzo 2019

La Virtus vince e mantiene il primato in classifica

Foto Virtus Roma (www.virtusroma.it)
Dopo tre partite consecutive di campionato vinte (una) e perse (le ultime due) di un solo punto, la Virtus Roma torna a dominare con un ampio margine, consolidando la sua prima posizione nel girone Ovest di serie A2.
Una vittoria importante (79-66 il finale) ottenuta in casa contro la Bertram di Tortona al termine di un match certamente non bello, che i romani hanno, pur con parecchie sbavature, sostanzialmente controllato per tutta la partita.
Del resto, come aveva osservato prima della gara coach Bucchi, la Virtus giungeva a questo match anche dopo una Coppa Italia che aveva portato sensazioni positive e tante informazioni preziose per il prosieguo della stagione. E probabilmente tutto ciò è tornato utile per la vittoria di ieri, in una partita che doveva assolutamente essere vinta e in cui Roma è stata più continua e brava a dare la spallata giusta al momento giusto.
Il match inizia a ritmo lento e con un sostanziale equilibrio, ma appena i romani mettono il piede sull’acceleratore si registra subito il primo strappo: dopo un parziale di 7-0, ottenuto grazie a Moore e Landi, la prima frazione di gioco si chiude sul 15-10.
Nel secondo quarto Tortona ricuce lo svantaggio, trascinata da Bertone, toccando anche il +1 e il match torna in equilibrio. La Virtus però non demorde e con il contributo di Sims e soprattutto di Moore, in grande spolvero, chiude il primo tempo con un vantaggio di +8 (40-32).
La terza frazione di gioco vede la Virtus aumentare progressivamente il suo margine, toccando il massimo vantaggio (+14, 46-32), grazie anche a molte imprecisioni e palle perse degli ospiti. I piemontesi verso fine quarto cercano in qualche modo di rientrare in partita, ma una tripla di Landi allo scadere del tempo fissa il punteggio sul 55-46 e respinge ogni velleità di recupero.
Nell’ultimo quarto il match galleggia su un andamento simile ai precedenti periodi, ma con una Virtus sempre più in controllo e un Moore davvero ispirato. La partita si chiude quindi con un perentorio 79-66 per i padroni di casa.
A consuntivo tra i romani si evidenziano le consuete buone prestazioni dei due americani con 18 (Moore) e 17 punti (Sims). Buona anche la prestazione di Saccaggi (15 punti) e Landi (10 punti), che ha segnato canestri “pesanti” e "mostrato i muscoli" nei momenti clou del match.
Nelle file dei piemontesi spiccano invece i 16 punti di Bertone, i 13 di Viglianisi e gli 11 di Spizzichini.
Roma è stata più continua – si rammarica a fine partita il coach piemontese Ramondino – mentre la mia squadra ha giocato solo a folate. Roma del resto possiede dei punti riferimento chiari ed è “disciplinata” nel ricercarli. Non siamo poi stati capaci di giocare contro una difesa aggressiva. Ora dobbiamo trovare la continuità e l'incisività per rendere migliore il finale di stagione”.
Contento invece coach Piero Bucchi al termine del match: “Abbiamo giocato nel complesso una buona gara, con tante cose positive. Siamo stati bravi, nonostante qualche momento di distrazione, a ottenere il risultato che speravamo. Da domani penseremo a migliorare nelle piccole cose che oggi ci avrebbero permesso di chiudere prima la partita. Domenica prossima contro Rieti sarà una partita intensa, ma i ragazzi rimarranno concentrati perché sono consapevoli dell’importanza del match”.
Ieri Rieti ha perso in Sicilia contro Capo d’Orlando, ma è terza in classifica. Domenica nell’anticipo delle 12 sarà quindi un match d’alta quota e ne vedremo davvero delle belle...

lunedì 21 gennaio 2019

La corazzata Virtus la spunta nel big match contro Bergamo


La Virtus Roma fa sua, con grande carattere e determinazione, la partita di cartello della diciassettesima giornata di campionato di Serie A2 Old Wild West. Al PalaEur, davanti a un folto pubblico (oltre 2.700 gli spettatori), i romani portano a casa una non semplice vittoria contro Bergamo solo dopo un avvincente over-time e si portano di nuovo in testa alla classifica.
Il match comincia all’insegna dell’equilibrio con le due squadre che si sorpassano a vicenda, grazie al buon contributo dei due americani nelle file dei bergamaschi e di Chessa, Landi e Moore tra i romani. Intorno alla fine del primo quarto Bergamo riesce ad accumulare un tesoretto di vantaggio che porta gli orobici a condurre 14-19 al termine del periodo.
Nel secondo quarto la Virtus gioca con più convinzione partendo subito forte, con Alibegovic, Saccaggi e Sims che portano presto di nuovo in vantaggio i capitolini (21-19). Ma Bergamo, pur costretta a tenere in panchina Roderick con 3 falli accumulati molto presto, non molla e si riporta in parità, anche grazie alle buone giocate di Fattori. Gli ospiti raggiungono poi il +5 (27-32), ma Santiangeli e Landi rispondono prontamente, portando Roma a fine primo tempo sul 36-32.
Al rientro dalla pausa lunga, Roma raggiunge il massimo vantaggio, +8, grazie a Landi, Sims e Moore. Bergamo tuttavia, con in cattedra Taylor e Roderick (che rientra in campo con 4 falli), non cede mai definitivamente. E il quarto si chiude sul +7 (55-48) con una bella giocata di Sandri quasi sulla sirena.
Nell’ultima frazione di gioco Bergamo parte benissimo e infila un parziale di 10-0 che la conduce fino al +3, con la crescita esponenziale della prestazione di Roderick. Soltanto dopo una lunga pausa Landi riesce a dare ossigeno alla propria squadra, mentre Moore la riporta in vantaggio di 1, anche se poco dopo il play romano uscirà definitivamente dal campo per falli. A 30’’ dal termine Santiangeli segna la tripla del +2, ma Benvenuti firma il pareggio (70-70) che porta al supplementare (il tiro finale di Landi, infatti, muore sul ferro).
Nell’over-time spiccano i punti pesanti di Sims che lotta come un leone e il mancato apporto, che Bergamo ha pagato carissimo, di Roderick che esce presto per il suo 5° fallo. Di fatto la partita finisce proprio dopo questo episodio, con Landi, Santiangeli e Baldasso a dare la spallata definitiva ai bergamaschi (82-78 il finale).
A consuntivo tra i romani si evidenziano le ottime prestazioni di Landi (21 punti), del solito Sims (19 punti) e di Santiangeli (13 punti, impreziositi anche da 8 assist). Nelle file dei bergamaschi invece i due americani sono risultati i top scorer, distribuendosi equamente 41 punti. Sempre sul fronte statistico, colpisce il dato che evidenzia per Roma l'ottimo contributo della panchina con 23 punti, a fronte dei 7 di Bergamo.
Proprio un uomo della panchina molto in vena ieri, Santiangeli, commenta così il match a fine partita: “Dopo i problemi fisici che ho avuto, sentivo il bisogno di dover fare una buona prestazione e sono contento sia accaduto in un match così importante. Ora mi sento molto meglio e in questa partita ho iniziato subito bene, guadagnando fiducia”.
Contento anche coach Piero Bucchi: “Bergamo è un’ottima squadra, molto solida ed atleticamente strutturata; abbiamo fatto uno sforzo notevole per portare a casa la partita e faccio quindi i miei complimenti alla squadra. Per noi era un match complicato dal punto di vista emotivo: i ragazzi, sia oggi che contro Latina, hanno fatto un grosso lavoro sia mentale che atletico, difendendo bene. Stiamo meglio fisicamente rispetto a un paio di settimane fa - continua il coach - e abbiamo recuperato Santiangeli, che è un giocatore importante per noi. Ora dobbiamo continuare a stare sul pezzo e non mollare”.
Nel prossimo turno Roma attende, ancora tra le mura amiche, l'insidiosa Biella, sconfitta ieri di misura ad Agrigento.

lunedì 24 dicembre 2018

Babbo Natale porta una netta vittoria in casa Virtus


Dopo due trasferte consecutive la Virtus Roma torna al Palazzo dello Sport portando a casa, davanti a circa 2.300 spettatori, una convincente prestazione e una meritata vittoria. L’avversario di turno, la Remer Treviglio, non ha tuttavia opposto una forte resistenza, restando in partita soltanto per poco più di un quarto e cedendo molto presto al cospetto della maggiore esperienza e solidità della squadra romana, tra l’altro molto più precisa nel tiro da tre.
Il match inizia in modo abbastanza equilibrato, con un buon approccio alla partita degli ospiti che riescono a toccare un vantaggio anche di 5 punti. Ma il vento del match cambia presto direzione con i romani, trascinati soprattutto da Moore e Sims, che si portano rapidamente in vantaggio e lo consolidano alla fine del primo quarto con una tripla di Saccaggi (28-21).


Nel secondo quarto si assiste ad un timido tentativo di rientro da parte di Treviglio che si porta fino al -2, ma i virtussini spingono ben indietro gli avversari con le triple di Saccaggi, Baldasso e Chessa che aprono un solco importante, portando i romani sul +11. E’ il momento clou della partita, il punto di non ritorno, perché Treviglio comincia anche a perdere palloni preziosi e ciò non può che favorire la squadra di casa, che chiude il primo tempo sul +15 (52-37 il punteggio, suggellato da una giocata spettacolare, finalizzata da Henry Sims, molto prolifico ed efficace anche oggi).
Nel terzo quarto a contribuire al progressivo allungamento del margine di vantaggio dei romani è stato anche Alibegovic, con una buona ed incisiva prestazione. La Virtus raggiunge pertanto divari sempre più consistenti (+18, +21, +25), con la Remer ormai scoraggiata e non più in partita, fino ad arrivare al +26 con cui si chiude il terzo quarto (78-52).
L’ultima frazione di gioco a questo punto diventa sostanzialmente una passerella, con Roma in pieno controllo della gara e che chiude il match con l’89-70 finale.
Le statistiche di fine partita evidenziano a livello realizzativo l’ottimo score di Sims (24 punti), Alibegovic (14) e Moore (13), mentre per Treviglio hanno segnato circa dieci punti a testa Borra, Pecchia e Roberts.
Soddisfatto coach Bucchi al termine del match: Faccio i miei complimenti ai ragazzi che da subito hanno cercato di mettere intensità e attenzione soprattutto in difesa, a parte qualche sbavatura finale che con un margine così ampio ci poteva stare. Nel complesso abbiamo giocato un’ottima partita con Moore a guidare egregiamente la squadra, festeggiando così nel migliore dei modi la nascita del figlio. Questa vittoria arriva in un momento in cui stiamo giocando bene, con nuove energie. Una vittoria che ci dà una grande spinta, permettendoci di consolidare il primo posto e che dedichiamo ai tifosi in vista delle festività natalizie”. Contento anche Daniele Sandri che aggiunge: Ci stiamo abituando ad essere leader in classifica e la cosa ci piace.
Per restare in tale posizione e accedere matematicamente alle Final eight di Coppa Italia, ora Roma deve affrontare la trasferta di Scafati, per poi chiudere il girone di andata il 6 gennaio al PalaEur con Legnano.

lunedì 3 dicembre 2018

Rieti sbanca il PalaEur


Si interrompe davanti al pubblico di casa la serie di sette vittorie consecutive con cui la Virtus Roma si è stabilmente installata in testa alla classifica del girone Ovest di A2.
Al Palazzo dello Sport, nell’anticipo domenicale delle 12:00, si registra infatti la prima sconfitta in casa per i romani, che si sono arresi davanti ad una Zeus Energy Group Rieti che ha sfoggiato una pregevole prestazione, soprattutto in difesa. La squadra capitolina, dal canto suo, è risultata poco brillante, con varie imprecisioni al tiro soprattutto nella seconda parte della gara.
Rieti parte subito forte con un parziale di 7-0 e mantiene il vantaggio fino ad oltre il sesto minuto. Una tripla di Santiangeli e delle buone giocate di Landi consentono poi ai romani di effettuare una rimonta che si spinge fino al +5 a 1’40 dal termine del primo quarto, periodo che si chiude successivamente sul 21-18 per i padroni di casa.
Nella seconda frazione di gioco gli uomini di coach Bucchi raggiungono il massimo vantaggio (+7) con un bel canestro di Landi. E’ forse la fase migliore del match per la Virtus, grazie anche a una buona difesa e alla forte aggressività messa in campo.


Rieti però non molla e a cinque minuti dall’intervallo lungo si porta in parità (27-27) con un canestro di Nikolic. Il punteggio si mantiene quindi in sostanziale equilibrio, con in evidenza Moore da un lato e Jones dall’altro. Il primo tempo si chiude così sul 41-39.
Si ritorna in campo con qualche difficoltà realizzativa da parte di entrambe le squadre, ma presto la Zeus Energy Group si porta in vantaggio che poi si consolida con diverse triple di Toscano e Jones e la buona vena di Adegboye. Non basta un ottimo Landi ad evitare il +6 per gli ospiti, con cui si chiude il terzo quarto (54-60).
Nell’ultima frazione di gioco i reatini respingono con veemenza i tentativi di rientro della Virtus, mantenendo sempre un vantaggio di sicurezza, grazie ai canestri di Nikolic e Jones e all’imprecisione al tiro di molti giocatori romani (Landi, Moore, Sims, Baldasso). Un piccolo tentativo di riavvicinamento della Virtus avviene a 2'40" dal termine, con Santiangeli che riporta a -5 il distacco. Ma un canestro di Gigli (nel match ha avuto un certo peso anche la sua esperienza) e una incredibile tripla di Jones portano la Zeus al massimo vantaggio (+12). La partita in pratica finisce qui e si conclude poi con il 75-85 finale.
Le statistiche del match evidenziano una crescente imprecisione al tiro da tre dei capitolini con l'evolversi della partita (colpiscono anche lo 0 su 6 di Baldasso e l'1 su 6 di Santiangeli dalla lunga distanza). Tra i reatini il tabellino finale conferma l’ottima prova di Jones (24 punti e 8 rimbalzi), Toscano (18 punti) e Adegboye (13). Nelle file della Virtus tra i migliori realizzatori figurano invece Landi con 19 punti e 7 rimbalzi, Sims (16 punti) e Moore (15).
Soddisfatto, sia pur moderatamente, a fine partita il coach di Rieti: "Abbiamo cercato di resistere all'impeto della Virtus, che era l'obiettivo che ci eravamo dati, e ci siamo riusciti. Nel terzo quarto siamo cresciuti molto, con una buona disciplina difensiva. E' "pericoloso" aver vinto - ammonisce tuttavia il coach - perché può farci credere di essere più forti di quello che siamo. Invece noi vogliamo essere solo una squadra fastidiosa. Ci vuole ambizione ma anche senso di realtà".


Piero Bucchi, invece, commenta così la partita: "In questo campionato nessuna partita è scontata, l’abbiamo potuto costatare anche da quella di oggi, in cui l’avversario è entrato in campo con un atteggiamento diverso dal nostro, più "spensierato", mentre noi probabilmente eravamo più nervosi. Rieti è un’ottima squadra, davvero solida difensivamente e con due americani molto esperti che nel momento chiave sono stati fondamentali. Noi abbiamo fatto un po’ fatica nel tiro, purtroppo è stata una di quelle giornate in cui non entrava nulla. Ora dobbiamo continuare a lavorare duro, perché tra l'altro ci aspettano trasferte complicate".


In effetti ora la Virtus è attesa dalle insidiose partite fuori casa con Siena e Agrigento, mentre Rieti, supportata ieri da tanti tifosi, se la vedrà domenica prossima in casa con la quasi capolista Bergamo.

lunedì 5 novembre 2018

La Virtus vince e resta, in tandem, leader della classifica


Nuova vittoria tra le mura amiche della Virtus Roma che resta così capolista, affiancata dalla sola Fortitudo Agrigento.
Il big match della sesta giornata di campionato di Serie A2 opponeva i capitolini alla solida Casale che l’allenatore romano Bucchi, prima della partita, non a caso temeva: “Si tratta di una delle squadre migliori del nostro girone – aveva affermato il coach - e i risultati che ha ottenuto finora ne sono la testimonianza. Mi aspetto una partita dura, poiché loro hanno mentalità e hanno nella pelle questo tipo di sfide. Sarà sicuramente un match impegnativo ma che affronteremo con fiducia”.
E la partita è stata proprio di questo tenore, con Casale che l'ha condotta in molte fasi della gara, cedendo solo nell’ultimo quarto alla solida e corale prestazione di Roma e pagando cari molti errori nella frazione finale del match.
La partita è iniziata in modo poco fluido per entrambe le formazioni, con molti errori al tiro sia sul fronte romano che piemontese, tanto è vero che il punteggio era appena di 2-4 dopo addirittura 5 minuti di gioco! Poi però Casale riesce ad essere più incisiva e soprattutto grazie a Musso mette in cascina un discreto gruzzolo di punti che la porta a condurre a fine quarto con un margine di +5 (13-18).
Nel secondo quarto una serie di triple da entrambe le parti lascia più o meno invariato il distacco tra le due squadre, ma poi la maggiore convinzione di Roma porta al primo vantaggio Virtus, suggellato da una bomba di Chessa. Sale poi in cattedra anche Sims, ma il match resta comunque in equilibrio sempre grazie al solito Musso e si va quindi al riposo con Casale avanti di un solo punto (36-37).
Ad inizio secondo tempo la Novipiù riparte forte con le triple di Tinsley e Cesana e il sempre ottimo apporto di Martinoni, portandosi fino al massimo vantaggio di 10 punti. La Virtus però non molla e resta aggrappata alla partita, rosicchiando continuamente punti con Chessa, Sims ma soprattutto con le triple di Landi e Baldasso che portano il punteggio sul 55-56, con cui si chiude il terzo quarto.
La svolta della partita avviene a circa 6 minuti dalla fine con una serie di canestri importanti di Sandri, Sims e Baldasso che hanno posto le basi per creare il divario finale tra le due squadre. Casale, nel tentativo di recuperare, tira molto da tre sbagliando però parecchio (solo 1/10 sarà il bilancio nel quarto quarto dei tiri dalla lunga distanza), anche grazie ad un’ottima difesa e alla fisicità dei padroni di casa. Tocca infine a Chessa, Landi e Sandri a mettere definitivamente ko i piemontesi, che cedono a fine partita per 74-66.


E’ quindi stato proprio l’apporto consistente di tanti giocatori e la profondità di rosa a regalare la vittoria a Roma. E' significativo, ad esempio, che ben 24 punti siano arrivati dalla panchina e che, oltre al top scorer del match Sims (23 punti e 12 rimbalzi), figurino a consuntivo ben tre giocatori (Chessa, Baldasso, Landi) con 12 punti ciascuno ed uno (Sandri) con 9. Inoltre nel complesso Roma è stata molto più precisa al tiro rispetto a Casale con un 47% dal campo contro appena il 31% della squadra piemontese.
Per quanto riguarda Casale, i migliori marcatori sono risultati invece Musso con 20 punti, Pinkins con 16 e Martinoni con 11.
Soddisfatto il coach Piero Bucchi al termine del match: "La squadra ha dimostrato carattere, determinazione e solidità mentale. Non posso che essere fiero di questo risultato e dei ragazzi che, malgrado le assenze, hanno fornito una prova importante, di squadra. Stiamo costruendo una mentalità e questo è molto importante".
Gli fa eco Massimo Chessa, capitano Virtus: “Avevamo bisogno di questa vittoria, nonostante qualche problema fisico che però ci ha uniti ancora di più. Dobbiamo continuare su questa strada, facendo le cose che servono alla squadra”.
Dopo quattro vittorie consecutive, Roma è ora attesa dalla trasferta di Capo d’Orlando, altro test importante per verificare le sue ambizioni ad alti livelli.

lunedì 7 maggio 2018

La Virtus resta in A2 e spera in un futuro più roseo


Roma (sponda Virtus) vince gara 3 dei play out ed è salva, mettendo fine positivamente ad una stagione a dir poco complicata.
La “bella” con i Roseto Sharks tra le mura amiche ha richiamato un discreto pubblico (oltre 2 mila gli spettatori) grazie anche ai prezzi popolari ed è stata, come ci si attendeva, una partita molto combattuta e tesa, vista la considerevole posta in palio.
La formazione romana è stata in testa al match in pratica dall'inizio alla fine, ma ha dovuto costantemente fronteggiare i coraggiosi tentativi di rientro degli "Sharks", che si sono arresi solo nel minuto conclusivo della gara.


Nel primo quarto le due squadre sono rimaste punto a punto fino a quando delle buone giocate di Chessa e Parente non hanno scavato un piccolo solco (17-12). Ci ha pensato però l'ottimo Carlino, con un paio di triple nel finale di periodo, a riavvicinare Roseto fino al 18-17.
Anche nel secondo quarto Roma mantiene il vantaggio su livelli minimi, non sufficienti tuttavia a evitare il sorpasso (27-28) di Roseto che si è verificato a circa 6 minuti dall’intervallo lungo. Le triple di Chessa e le ottime giocate di Thomas hanno tuttavia consentito ai romani di chiudere il primo tempo con un margine di 7 punti (45-38).
Nel terzo quarto, tra diversi errori da entrambe le parti, è continuato l'altalenante punteggio, che talvolta avvicinava Roseto e a volte premiava la compagine capitolina che è riuscita anche ad allungare il suo margine di vantaggio. In uno di questi casi il vantaggio romano (+11) è risultato quasi di sicurezza, con un buon apporto di Chessa e in seguito all'espulsione (molto contestata insieme ad altre decisioni arbitrali dagli Sharks) di Contento nelle file azzurre. Solo una tripla finale di Carlino (decisamente il migliore in campo per Roseto) ha consentito di limare lo svantaggio fino al -8 (63-55) di fine periodo.
La partita per Roma sembrava a questo punto in discesa, anche perché nel corso dell'ultimo quarto una bomba di Thomas aveva sancito persino il +13. Ma gli Sharks "mordono" ancora e si portano a -6 (palla rubata e gioco da tre punti) poi a - 5 (antisportivo a Thomas) e ancora a -4 (tripla di Marulli). E' l'ultimo sussulto abruzzese perché da quel momento la Virtus gestisce bene il margine di vantaggio incrementandolo anche, con i soliti mattatori Chessa e Thomas (45 punti in due a fine partita) che hanno regalato ai capitolini l'84-75 finale e la sofferta salvezza.
Della quale non può che essere contento Bucchi a fine partita in una affollata sala stampa: “Sono molto felice di questa salvezza - esordisce il coach - e voglio ringraziare tutti per la professionalità e disponibilità dimostrata in questi mesi. La squadra è cresciuta in mentalità a fronte di grossi sacrifici e io mi sono divertito, perché avevo una voglia matta di allenare”.
Ora è tempo di pensare al futuro, con l’auspicio che il prossimo anno sia costruita una squadra competitiva e si possa puntare a ben altri obiettivi. Il pubblico romano ne ha proprio bisogno.

lunedì 9 aprile 2018

Il derby di Roma premia l'Eurobasket



Per definizione i derby sono partite combattute, intense, piene di agonismo, emozionanti. E così è stato ieri nel delicato confronto tra le due squadre romane dell'A2 di basket.
Una partita caratterizzata da moltissimi errori (risulteranno alla fine 36/118 i tiri dal campo, conteggiando quelli di entrambe le squadre), figli di una tensione emotiva (soprattutto sul fronte Virtus), che nasce da una situazione di classifica non propriamente tranquilla per nessuno dei due team capitolini.
L’ha spuntata l’Eurobasket, padrona di casa e capace di mettere a frutto una migliore prestazione di squadra, con una solida difesa che alla fine è risultata determinante per portare a casa il prezioso risultato.
Il match è iniziato con una scarsa vena realizzativa delle due squadre (nei primi tre minuti si sono realizzati solo 5 punti) e un approccio abbastanza aggressivo della Virtus ma allo stesso tempo molto falloso e confuso, con il solo Roberts a sorreggere la squadra. Meno disordinata invece la Leonis che soprattutto con Sims, Deloach e Brkic è riuscita a mettere in cascina punti importanti che l'hanno portata al +4 di fine primo quarto.
Nel secondo periodo la Virtus, pur sbagliando ancora molto, ha prodotto molti tentativi di ricucitura dello svantaggio, in parte riusciti quando si è portata a -1 con un contropiede di Landi ma anche disattesi in seguito a tiri falliti. Uno di questi, quasi sulla sirena, ha consentito all'Eurobasket di andare a riposo con il margine comunque contenuto di tre punti (24-21).
Il terzo quarto inizia con una serie di strappi da una parte e dall'altra, con in evidenza il solito Sims da un lato e Landi dall'altro che ha portato la Virtus Roma alla parità. Ma delle buone giocate di Deloach e di Brkic consentono l'allungo dell'Eurobasket al +7 di fine periodo (una frazione di gioco al termine della quale la Virtus registrava ancora uno sconfortante 0/16 da tre!).
L'euforia del vantaggio più consistente porta l'Eurobasket ad iniziare bene l'ultimo quarto, con triple importanti di Sims, Fanti e Pierich che portano i biancoblu a +14 a circa 5 minuti dalla fine. 


Ma i giallorossi non mollano e infilano una sorprendente serie di quattro bombe consecutive, con Chessa e Parente protagonisti. Ora la partita si gioca sostanzialmente testa a testa e si arriva a 28" dalla fine con l'Eurobasket in vantaggio di un solo punto. Ci pensano però Brkic e Piazza a portare i punti decisivi, approfittando anche di un errore virtussino di Parente. Finisce 63-54 per la squadra di Via dell'Arcadia, che con il suo giovane pubblico festeggia giustamente e gioiosamente la vittoria con tanto di foto ricordo.
Le statistiche di fine gara premiano per punti e rimbalzi i soliti Sims, Deloach e il sempre ottimo Brkic tra le file dell'Eurobasket che ha nettamente dominato gli avversari sul fronte dei tiri da tre e degli assist. Nei virtussini i top scorer sono risultati invece Roberts e Parente.
"Il fatto che abbiamo tenuto a basso punteggio giocatori come Maresca, Thomas e Landi è indice di una buona prestazione - commenta a fine gara coach Turchetto. Abbiamo giocato una partita "maschia", con una gran difesa. Devo fare i miei complimenti ai giocatori - prosegue il coach - per questa vittoria importante e per la loro alta professionalità. Anche giocatori come Bonessio e Piazza che le statistiche non classificano come decisivi hanno dato un importante apporto".


Sulla sponda Virtus, è forte la delusione di Piero Bucchi: "La squadra ha sentito troppo la tensione e ci siamo "sciolti" solo in un breve periodo della gara. Non riesco a spiegarmi come quanto di buono abbiamo realizzato in allenamento non si sia riflesso in campo".
Ora le due romane sono attese dall’acceso finale di regular season che tra un paio di settimane determinerà i primi verdetti.